GIAMPAOLO: IL GRUPPO NON MI HA MAI TOLTO LA FIDUCIA

Non vuol farsi “coinvolgere in una polemica mediatica”, non vuol farsi “strumentalizzare”. Marco Giampaolo dice così quando gli si chiede di risponde alle dichiarazioni rilasciate in questi giorni da Giovanni Lombardi Stronati.
Non ne vuol parlare?
“Ciò che mi interessa adesso è tenere la squadra lontano dalle polemiche, unita compatta e lucida al riparo di quello che succede fuori. Non mi va di mettermi adesso a commentare ciò che hanno detto il presidente o Gerolin. Voglio rimanere al fianco dei ragazzi, lavorare con loro a capo basso, perché domani ci aspetta una partita importantissima”.
Della contestazione di domenica sera, invece, che ne pensa?
“La contestazione scaturisce dalla passione. E’ figlia della classifica e di una comunicazione sbagliata, come ho detto più volte. Sono contento che la squdra ne sia rimasta fuori, che siano stati apprezzati l’impegno e la determinazione che hanno sempre messo in campo”.
In tutto questo periodo, ha mai pensato di dare le dimissioni?
“Quando tra due parti c’è un accordo pluriennale, nel mio caso biennale, questo deve essere discusso bilateralmente al momento giusto, alla fine di una stagione, prima che inizi l’altra. Presa una decisione, va rispettata, come vanno rispettati i principi per cui quella decisione è stata presa. Le dimissioni o la risoluzione vanno concordate all’inizio di un anno, trovato l’accordo deve esserci coerenza. E aggiungo: questa squadra ha i mezzi per potersi salvare”.
Avverte Bologna-Siena come la partita decisiva per il suo futuro?
“La vedo come una partita importante e credo nelle risposte che mi ha sempre dato la squadra. Non mi affido alla fortuna, ma a quello che mi danno i ragazzi giornalmente. Detto questo non mi illudo: so benissimo che il destino di un allenatore è legato ai risultati”.
Che partita sarà?
“Dura, sul piano del temperamento e del nervosismo. Cambierò qualcosa, ma nel rispetto della compattezza che il Siena ha dimostrato di avere domenica. Abbiamo rivisto tutti insieme la gara con la Juventus: i ragazzi ne sono usciti rafforzati. Hanno dimostrato di avere argomenti, non hanno concesso niente, aggrappandosi alle loro conoscenze”.
Jajalo ed Ekadal ci saranno, vero?
“La formazione la deciderò domani mattina. Jajalo ed Ekdal contro la Juve hanno fatto benissimo. Mi sono accorto subito, dicendolo anche alla società, che sono due giovani dalle grandi prospettive. Ma avevano bisogno di tempo per ambientarsi ed entrare nell’idea della squadra. Gli impegni con le rispettive nazionali e qualche piccolo infortunio hanno rallentato l’inserimento. Non ho potuto allenarli con continuità. Non ho voluto rischiarli prima, anche per non farli andare incontro a problemi fisici. Adesso però non vanno caricati di ulteriori responsabilità, devono vivere questo momento con la giusta spensieratezza. Non sono loro i salvatori della Patria, le responsabilità sono di tutti”.
Mentalmente la Robur è pronta alla sfida?
“I meno abituati ai novanta minuti devono un po’ recuperare le energie psico-fisiche, ma nel complesso stiamo bene. Siamo sereni, forti, consapevoli di poter ribaltare la situazione. Non cerco alibi, so che siamo ultimi in classifica, anche se avremmo meritato di più. Ma la squadra crede in quello che fa, è consapevole delle sue certezze”.
Insomma, sente forte la fiducia dei suoi ragazzi…
“Assolutamente sì, il gruppo non me l’ha mai tolta la fiducia”.
Arriverà Stendardo?
“Non ne so niente”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line