GIAMPAOLO: DOMANI SARA’ UNA GUERRA, AVREI VOLUTO COMBATTERLA IN PRIMA LINEA

“Il destino di un allenatore è sempre legato ai risultati: solo quelli possono mettere una squadra nella condizione di poter lavorare al meglio. Credo poco alle dichiarazioni di circostanza, alle testimonianze di stima in generale. So soltanto che la strada perché il Siena possa giocarsela fino alla fine in questo campionato è il lavoro”. Parole che Marco Giampaolo ha sempre detto, parole che oggi ribadisce. “Il mio primo obiettivo, in questo momento, è lasciar fuori i ragazzi dalle polemiche – spiega il tecnico bianconero –, perché domani possano scendere in campo nel pieno delle loro possibilità fisiche e mentali. Non credo che il fatto di affrontare la Juventus possa in qualche modo avvantaggiarci o svantaggiarci: noi dobbiamo prima di tutto guardare a noi stessi, e cancellare il primo tempo di Parma: sono stati quei quarantacinque minuti a portare tanto malcontento. E’ stata la nostra unica pecca, in una serie di partite in cui abbiamo dato il meglio di noi stessi. Dovremo essere protagonisti di una partita intensa sotto il profilo della convinzione e del gioco. Al novantesimo dovremo rientrare negli spogliatoi a testa alta, dopo aver dato tutto. In questo modo potremmo giustificare anche una sconfitta amara. Lasciare sul campo determinazione e spirito ci lascerebbe disarmati”. Il dispiacere più grosso del mister, in questo momento, non sono le critiche ma “il fatto di non poter essere domani in campo con i ragazzi (causa l’espulsione al Tardini, la prima di Giampaolo ndr)”. “Avrei voluto partecipare alla battaglia insieme a loro”, spiega. “La Juventus è una squadra forte, più forte delle piccole polemiche che le ruotano intorno – dichiara poi entrando nello specifico della sfida –. Ha personalità e carattere. Noi dovremo esser bravi a non subirli fisicamente e l’unico modo per riuscirci è lavorare in collettivo. Sul piano individuale perderemmo. Dovremo guardare al centimetro e non difendere individualmente: sulle contese, gli attaccanti juventini, Amauri e Iaquinta, sono forti. Dovesse giocare Giovinco, bravo nell’uno contro uno, il centrocampo aumenterebbe in qualità. Sono pericolosi sulle palle inattive, con saltatori di un metro e novanta”. Sulla formazione, Giampaolo, stavolta, non ha dubbi. “So già chi scegliere – sottolinea –. In questa settimana, considerata anche l’assenza di Ghezzal, ho lavorato su due diversi sistemi di gioco, per far crescere qualcuno in determinati ruoli e per non dare niente per scontato”. “Sono convinto che il pubblico aiuterà la squadra dal primo al novantesimo – conclude Giampaolo –. Come ha sempre, fatto, come a Parma, come in casa con il Livorno. Il Siena ha bisogno del suo aiuto. Se usciremo in pullman tutti insieme dallo stadio? E’ stata data una regolamentazione e la rispetteremo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line