GIAMPAOLO: CON IL CATANIA PARTITA CHIAVE

Il mister bianconero è fiducioso: “I ragazzi hanno risposto bene alla sconfitta di Genova e sono carichi per domani”. Coppola non è nella lista dei convocati: “Quando vivi in un gruppo ci sono regole da rispettare. Alla base di tutto devono esserci la serietà professionale, il rispetto e l’educazione”

 

Non vuole, Giampaolo, che certi avvenimenti distolgano l’attenzione dalla partita di domani. Quella contro il Catania, a suo detto, è una sfida cruciale per il cammino dei bianconeri, in attesa di altre gare difficili come la trasferta di Milano e il derby casalingo con la Fiorentina. La Robur, contro gli etnei, non può permettersi di sbagliare sotto il profilo psicologico. Ma è difficile quando in una settimana hai due “casi” da gestire. Lasciamo stare Ronaldo. Il Fenomeno per ora rimane dov’è. Ma il caso Coppola, no. Quello tiene banco, fosse solo perché il centrocampista non è nella lista dei convocati. Dopo le parole di rabbia lanciate dal giocatore all’indirizzo del mister a Marassi e le sue pubbliche scuse, è arrivata la punizione. Una punizione che va oltre il calcio, presa nel rispetto della squadra. Giampaolo ne parla, senza problemi. Ma preferisce tornare subito sui binari che portano al campo. Perché quella contro il Catania è una sfida cruciale, contro una squadra “spigolosa”, che in questo momento sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo. Una sfida importante, che il Siena deve interpretare alla perfezione, senza troppe distrazioni.

Mister, cosa pensa del Catania?

“I siciliani sono una squadra veloce, che non concede spazi, brava a raccogliersi e ripartire, abile a sfruttare le palle inattive, votata allo spirito di sacrificio. Il Catania ha la miglior difesa del campionato e arriverà qua tranquiila sulla scia dell’ottimo rendimento avuto fino a ora. In casa non ne ha sbagliata una, fuori ha ottenuto pareggi importanti come quello di Torino contro la Juve. Può essere definita la vera sorpresa di questo inizio campionato. Non aspettatevi una gara come quella contro la Roma: i siciliani sanno quello che vogliono e cercano di ottenerlo puntando sullo spirito di appartenenza”.

Se il Catania ha fatto bene fuori, il Siena in casa ha ottenuto sette degli otto punti in classifica…

“E’ ancora presto per fare statistiche di questo tipo. Le squadre che alla fine si salveranno saranno quelle dal rendimento regolare durante tutta la stagione. Per adesso abbiamo giocato soltanto sette partite… E sono anche convinto che con questo atteggiamento riusciremo a far bene anche in trasferta, ottenendo punti pesanti e pure qualche vittoria”.

Come sta la Robur?

“La battuta d’arresto di Genova non ci ha condizionato nel lavoro settimanale. Ci siamo allenati bene e con l’impegno di sempre. Per quello che i ragazzi mi hanno fatto vedere in questi giorni, sono molto fiducioso”.

Zenga ha avuto parole di elogio nei suoi confronti. Vuol dirgli qualcosa?

“I complimenti vanno fatti a lui: l’anno scorso è subentrato a poche partite dalla fine. E ha dimostrato grandi qualità sia sotto l’aspetto tecnico che psicologico. Ha saputo lavorare bene con la squadra raggiungendo la salvezza. Anche adesso sta facendo benissimo”.

Quanti i convocati?

“Venti: c’è anche Codrea, che ha lavorato in gruppo tutta la settimana e che domani giocherà”.

Infatti: nella lista non c’è Coppola…

“Quando fai parte di un gruppo, questo gruppo ha dei principi a cui attenersi, come la serietà professionale, il rispetto e l’educazione. Ecco perché Coppola questa settimana rimarrà fuori. In rosa ho 31 giocatori, molti dei quali non hanno mai giocato ma che non hanno mai fatto polemiche. E’ nei loro confronti, oltre che nei miei, che è stata presa questa decisione. Il giocatore pagherà anche una multa. Non sono un vendicativo, ma quando non hai rispetto delle regole devi pagare. La scelta di tenere fuori Coppola, in questo senso, è indipendente dal recupero o meno di Codrea e dalla possibilità o meno di avere un giocatore a disposizione per l’incontro di domani. Una partita puoi perderla, ma i principi non devi calpestarli”. (Angela Gorellini/ www.calciotoscano.it)

Fonte: Fedelissimi