Giacomazzi: “Ricordo il gol di Firenze come fosse oggi. Sono stato solo un anno, ma Siena è sempre nel mio cuore”

A Siena è stato solo una stagione ma tanto è bastato perché tutti si innamorassero di lui come calciatore e come persona. In quel campionato, infausto per come andò a finire, Guillermo Giacomazzi si presentò in sordina, accolto tra lo scetticismo di chi non vedeva in un giocatore di 36 anni una possibile risorsa. All’uruguagio bastò pochissimo a far ricredere i più, complice la sua grande applicazione in campo e la sua capacità nel sapersi adattare, con ottimi risultati, in tutte le posizioni in cui Mario Beretta lo dirottava, dal difensore centrale fino al trequartista. «Conservo un grande ricordo di Siena, i colori bianconeri ce li ho nel cuore – rivela Giacomazzi durante la trasmissione Minuto per Minuto su RadioSienaTV –. Sono rimasto legato a molti miei compagni e anche a diversi tifosi, come il mio amico Lello con cui tuttora mi sento. Anche la mia famiglia, in modo particolare i miei figli, è rimasta molto affezionata alla città. Per un calciatore forse non è stata un’annata ideale per quello che è stato l’esito sportivo, ma dal punto di vista umano mi è rimasta nel cuore. La città è meravigliosa e la tifoseria è sempre stata accanto alla squadra anche nelle difficoltà. Soltanto i punti di penalizzazione non ci hanno permesso di andare in Serie A».

Nella memoria dei tifosi è ancora ben impresso quel colpo di testa che a Firenze tenne in vita le speranze di tutti i cuori bianconeri che provavano a spingere la Robur verso un’incredibile semifinale di Coppa Italia: «Il gol a Firenze è un bellissimo ricordo, anche se il risultato poi non fu quello che speravamo. Ma la Fiorentina all’epoca era una squadra molto forte, che stava lottando per andare in Europa. Ce la giocammo alla pari, ci è mancato veramente poco. Il vero peccato fu non riuscire a dare una gioia ai tifosi. C’era tantissima gente, quel giorno me lo ricordo come fosse oggi».

Mai come in quella stagione il gruppo si era dimostrato l’arma in più della squadra. E nonostante il finale sia stato drammatico, il legame tra i calciatori è rimasto inalterato nel tempo: «Continuo a sentirmi tuttora con Rosina, Vergassola, Mignani, Beretta, Farelli, Spinazzola, abbiamo ancora il gruppo whatsapp. Questo fa capire quanto fosse forte il rapporto tra di noi. Mi auguro fortemente – conclude Giacomazzi – che il Siena possa tornare nei palcoscenici che gli spettano. Vederla in queste categorie fa male, ma con pazienza e con cuore potrà raggiungere gli obiettivi che merita».

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol