“È stato del tutto inaspettato, pensavo fosse una chiamata per chiedermi informazioni sull’avversario, il Terranuova Traiana. Invece Gill mi ha detto: “Non hai capito. Devi venire a darmi una mano”. Per me è stato un fulmine a ciel sereno ed un enorme piacere. Mi sono subito messo in moto per accettare”. Marco Ghizzani, nuovo vice allenatore della Robur, racconta il momento in cui gli è stato proposto il ruolo da Voria, con cui condivise la splendida promozione nel 2000.
“Ghizzani è una persona a cui voglio bene, è un tifoso del Siena ed è una persona competente. Conosce bene la categoria, conosce tante dinamiche. Per me sarà molto prezioso, cercavo persone che avessero senso di appartenenza”, ha spiegato Gill nel giorno della presentazione. “Tornare a Siena era un sogno”, dice Ghizzani a Radio Siena Tv.
Siena – “Ci ho sempre sperato, anche se non me lo aspettavo. In questo caso ringrazio Gill per la fiducia e per la stima reciproca che c’è tra noi, così come il direttore. È un’opportunità da sfruttare al meglio, c’è da riportare entusiasmo. È un lavoro duro e tosto: noi dello staff dobbiamo fornire a Gill più informazioni possibili e soprattutto metterlo nelle condizioni di lavorare con serenità, intervenendo su ogni singolo calciatore. Questo sarà il nostro compito e lo faremo a tutto tondo, con l’anima e con il cuore. Siena ha bisogno di entusiasmo, di una voglia di risultato e di cattiveria agonistica, non solo di professionalità. Dobbiamo metterci dentro tutto quello che abbiamo, noi dello staff e anche i calciatori”.
La squadra – “L’ho sempre seguita; non a caso ero anche in tribuna a Poggibonsi. Quello che salta all’occhio è una squadra tecnica, con tanta qualità, ma nel calcio di oggi questo non basta. Servono spirito di sacrificio, sudore e combattività. In un calcio dove la fisicità conta tantissimo, non è importante solo la tecnica, ma anche quanti palloni recuperi, come li verticalizzi e come giochi in avanti. È un po’ quello che abbiamo fatto a Terranuova, con grande sacrificio, al di là dei primi minuti per capire la partita. È un tipo di calcio che accomuna me e Gill”.
I cambiamenti – “Gill ha visto la squadra più da vicino e si è reso subito conto dei suoi valori. È normale che la squadra assumerà un’identità diversa rispetto al passato. Non voglio entrare in situazioni specifiche. La direzione è quella di cambiare gradualmente l’andamento. Non sarà facile, perché è una squadra votata al gioco, a palleggiare, ad avere possesso passa, ma noi dobbiamo riuscire ad arrivare il più velocemente possibile alla conclusione. Se saremo bravi a concretizzare, i risultati arriveranno. Sicuramente spingeremo sull’acceleratore per aumentare le occasioni”.
Mercato – “La squadra è abbastanza completa. Abbiamo conosciuto Schettini ieri al campo e il gruppo sembra ben strutturato. È chiaro che guardiamo le squadre davanti a noi, che sembrano avere qualcosa in più, ma il nostro obiettivo è guardare partita per partita e fare più punti possibili. Questo è ciò che dobbiamo mettere nella testa dei ragazzi”.
La prima al Franchi – “Già tornare negli spogliatoi del Franchi mi ha fatto tornare quella “farfallina nello stomaco”. Senza togliere nulla al Mazzola, che è una società esemplare, entrare al Franchi fa un effetto particolare. A parte i ricordi e le emozioni di quasi trent’anni fa, però, bisogna pensare al presente e a quello che deve essere il Siena di oggi, cercando di fare il meglio possibile”.
Follonica Gavorrano – “Domani pomeriggio iniziamo gli allenamenti. Abbiamo già raccolto informazioni e visto alcune partite. Il Gavorrano è una squadra tosta, forte, costruita bene, che probabilmente sta facendo meno di quanto sperasse. Sarà una partita difficile”.
Fonte: Fol