“Tornare al Franchi sarà sicuramente una bella emozione”. Tommaso Ghinassi lo farà in un’altra veste, non più da calciatore (16 presenze in C nella stagione 2016/17) ma da direttore sportivo del San Donato Tavarnelle. “Sono contento anche per la squadra perché fare questo tipo di partite è una soddisfazione al di là della categoria, è una di quelle cose che ti rimangono, che poi in fondo all’anno vai a pesare tra gli aspetti positivi”, spiega l’ex difensore bianconero al Fedelissimo Online e a Canale 3 Toscana.
All’andata una partita da X decisa nel finale da un errore sfruttato da Galligani. Un girone dopo sono cambiate diverse cose.
Sono d’accordo, era una partita da pareggio. Adesso noi siamo un po’ in ascesa a livello di risultati. Ma il Siena ha grandi individualità e nel proprio stadio sarà dura, ci sarà da combattere.
Però in casa il Siena arriva da quattro sconfitte consecutive, e in più sta vivendo un momento complicato, con un mercato pressochè bloccato.
Seguo il Siena, con Simone Guerri siamo amici e ci confrontiamo molto spesso. Le sconfitte in casa in una piazza come Siena fanno sicuramente più rumore, specialmente in serie D. La cosa particolare è che sta alternando questi ko a vittorie esterne. Spero che questo trend rimanga soltanto per un’altra partita (ride, ndr). Per quando riguarda la proprietà, essendo straniera magari ha un punto di vista diverso rispetto al nostro sul mondo del calcio. Bisogna essere dentro per capire meglio la situazione, io mi limito a quello che sento e leggo. Non è certamente semplice la gestione di Guerri, quello è sicuro.
Com’è fare mercato in Serie D?
È il primo anno per me e quindi è un po’ tutto nuovo. Il mercato delle quote secondo me è più difficile. Le strade sono due: o peschi dalle squadre professionistiche, e in questo caso il Siena, per blasone, può essere avvantaggiato, oppure, come nel caso nostro, vai a prendere da altre società che l’anno precedente hanno fatto giocare già delle quote. Noi poi possiamo contare sul settore giovanile e quest’anno abbiamo fatto esordire in prima squadra tre 2006 e un 2007. È anche un motivo di orgoglio per la nostra società.
Il San Donato nel mercato invernale quanto ha cambiato e quanto cambierà?
Poco in realtà. Abbiamo detto ai ragazzi che non avremmo mandato via nessuno, perché si sono comportati tutti estremamente bene, se non chi avesse deciso personalmente di lasciare. Al contempo abbiamo operato poco perché dal punto di vista delle prestazioni i ragazzi hanno sempre risposto bene e non ci sarebbe stato bisogno di fare rivoluzioni.
Si è chiuso il girone d’andata, che bilancio si può fare guardando la classifica?
Ci sono alcune squadre che hanno raccolto pochi punti per quello che potevano a livello di nomi e di budget speso, mi viene da pensare all’Ostiamare, e altre che hanno fatto il contrario, penso al Ghiviborgo. Davanti Livorno e Grosseto secondo me se la lotteranno fino alla fine perché hanno gli organici migliori, poi c’è un grandissimo numero di squadre con cui puoi vincere e perdere tranquillamente.
Ti aspettavi a inizio anno anche il Siena nella corsa per il primo posto?
Più che me l’aspettavo, me l’auguravo. Vedendo il mercato la percezione era che Livorno e Grosseto avrebbero fatto un campionato diverso. Ma il Siena è una piazza così importante che è giusto che provi a lottare fino alla fine per vincere il campionato.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
