Ghezzal: Nessuna impresa è impossibile

“Dire che sono felice è quasi riduttivo. E’ difficile descrivere quello che ho provato mercoledì sera e le emozioni che ho vissuto.”
Abdel Kader Ghezzal è al settimo cielo dopo la vittoria contro l’Egitto che ha permesso all’Algeria di staccare il biglietto per il Mondiale 2010, dopo 24 anni di assenza dalla competizione. “E’ stata una guerra. Abbiamo vissuto dieci giorni con una pressione inimmaginabile. Dopo quello che ci è successo all’arrivo a Il Cairo con l’assalto al pullman che ci portava dall’aeroporto all’albergo, la tensione è salita alle stelle e non era facile affrontare con freddezza una partita così determinante. Sabato avevamo praticamente in tasca la qualificazione e poi quel gol al 95’ ci ha tagliato le gambe. Dovevamo soffrire ancora, stringere i denti e conquistare a tutti i costi la qualificazione. La volevamo con tutti noi stessi, era lì a portata di mano e non potevamo mancarla. Sentivamo addosso le aspettative del popolo algerino che in noi aveva riposto tutte le sue speranze. Non potevamo, non volevamo deluderli. L’Egitto è una squadra che ha qualità, noi siamo una nazionale giovane e che ha anche meno esperienza in competizioni così importanti. Eravamo partiti per conquistare l’accesso alla Coppa d’Africa dalla quale l’Algeriamancava da qualche anno, poi mano a mano che andavamo avanti abbiamo cominciato a credere anche nel Mondiale. La pressione, le tensioni, l’ambiente ostile, alla fine ci hanno dato forza, abbiamo tirato fuori il carattere e mercoledì sera siamo scesi in campo ancora più determinati. Loro ci hanno reso la vita difficile, peccato che non sono riuscito al 60’ a segnare quel gol che avrebbe chiuso la partita. Ma è andata bene lo stesso.
Esco da questi dieci giorni decisamente più forte e con la convinzione che nessuna impresa è impossibile. Giuro che uno dei primi pensieri a fine partita è stato per il Siena. Mi sono detto “dobbiamo toglierci da quell’ultimo posto”. So che è possibile. Lo spirito giusto è quello di scendere in campo come se ogni partita fosse una battaglia e crederci sempre, proprio come ha fatto l’Algeria. Molti dei miei compagni hanno seguito la partita, mi ha fatto tanto piacere. Mi hanno chiamato e mandato messaggi. E’ stato bellissimo. Anche nel mio quartiere a Lione hanno fatto festa, i miei fratelli e gli amici con quali sono cresciuto hanno guardato la partita tutti insieme e sono impazziti.
A dire la verità ancora non ho realizzato bene, non mi rendo conto di cosa abbiamo fatto. Siamo rientrati in Algeria ieri sera e siamo stati ricevuti dal Presidente della Repubblica. La gente in Algeria è in delirio.Sono orgoglioso di questa squadra e di quello che siamo riusciti a fare. Ma dobbiamo pensare che è solo un inizio, che non dobbiamo accontentarci, ma lavorare con la massima umiltà per crescere.”
“Ora mi aspettano altre importantissime battaglie, quelle con il Siena.” – conclude Ghezzal – “E voglio vincere anche quelle!”

Fonte: www.acsiena.it