GEROLIN PARLA DI MERCATO E COPPOLA

Archiviata con successo l’importante sfida con la Reggina, in attesa del prossimo turno di campionato, a catalizzare l’attenzione è di nuovo il mercato e in proposito il diesse Manuel Gerolin sembra avere le idee molto chiare.
Direttore, quanto inciderà la buona classifica del Siena sulle mosse di mercato?
«Eravamo sereni prima della gara di sabato e lo siamo ancora di più dopo la vittoria contro la Reggina. Il gruppo costruito in estate ci soddisfa, ma nel contempo sappiamo bene cosa servirebbe per fare il salto di qualità. Vedremo se sarà possibile migliorare».
Poche trattative sono state condotte in porto. L’impressione è che molti affari si concretizzeranno al fotofinish…
«Il mercato è, senza dubbio, difficile. In effetti sarà necessario attendere gli ultimi due – tre giorni per la maggior parte delle operazioni. Del resto ci sono ancora tre turni di campionato prima della chiusura fissata il 2 febbraio».
Il procuratore di Coppola in un’intervista ad Antenna Radio Esse ha accusato il Siena, affermando che il suo assistito viene fatto allenare da solo su un campo di calcetto. Come replica?
«Dico che non è vero. Coppola si è sempre allenato assieme al resto della squadra. Il ragazzo ha manifestato la volontà di essere ceduto per giocare con più continuità e noi cercheremo di accontentarlo, a patto che si vengano a creare i giusti presupposti. Coppola deve comportarsi seriamente e capire che il Siena ha investito molto su di lui. Non possiamo regalarlo».
Nessun trasferimento, dunque, ad una concorrente per la salvezza…
«Proprio così. Anche questa è una strategia di mercato. Ormai è noto a tutti che la squadra maggiormente interessata a Coppola è il Lecce. Oltre a cercare di potenziare il nostro organico, vogliamo evitare di cedere un ottimo elemento ad una compagine che attualmente in classifica è dietro di noi. Il mercato è ancora lungo e vedremo se sarà possibile trovare un’altra soluzione».
Se il Siena vuole rinforzarsi, possiamo escludere cessioni illustri?
«Il nostro obiettivo è mantenere l’attuale ossatura fino a giugno. Le richieste per Galloppa, Zuniga ed altri non mancano, ma faremo uno sforzo per trattenerli, a meno di offerte irrinunciabili».
Calaiò viene spesso dato in partenza. Ce lo conferma?
«Con i trasferimenti di Forestieri e Sansone, possiamo contare solo su quattro punte. Calaiò è un buon giocatore. Prima di effettuare un’altra operazione in uscita, dovremo assicurarci un attaccante più bravo di lui e trovarlo non è affatto semplice».
Dopo le positive prestazioni di Brandao e Del Prete e l’imminente rientro di Ficagna, c’è effettivamente bisogno di un altro difensore?
«Già in estate gli addetti ai lavori reputavano scarsa la difesa del Siena e, invece, quello arretrato si è dimostrato il nostro miglior reparto. Anche in difesa, comunque, saremo pronti ad intervenire sul mercato se dovesse presentarsi una buona opportunità».
Reginaldo e Okaka piacciono davvero al Siena?
«Non posso negare che sono due ottimi elementi. Entrambi militano in squadre importanti e li seguiamo con interesse. Vedremo se potranno esserci sviluppi.
Fonte: La Nazione