Gerolin:non ho commesso nessuno sbaglio, non mi ritengo responsabile della B del Siena

Stai a vedere che gira gira la colpa della retrocessione del Siena è davvero dei tifosi.

Qualcosa non torna e forse,anzi senza il forse, è arrivato il momento di smetterla di prendere in giro un’intera città.

Qualcuno sta scambiando la civiltà dei senesi come coglionaggine ma ad insistere nel tirare la corda diventa altissimo il rischio che prima o poi si rompa.

Manuel Gerolin, ancora lui, ex DS allontanato dalla nuova proprietà nonostante un contratto che peserà sulle casse del Siena fino al 2012, è tornato nuovamente a parlare e questa volta lascia da parte le consuete ovvietà rilasciando una dichiarazione che dimostra, ove ce ne fosse bisogno, di non rendersi ancora conto dello scempio compiuto.

Lo fa dai microfoni di Itasportpress e anche se avevamo deciso di non dare più spazio a nessuno della passata gestione, non possiamo fare a meno di fare un’eccezione alla nostra linea, per la serie il troppo stroppia.

 

"Non c’è niente di nuovo attualmente –attacca Gerolin- come sapete ho un contratto fino al 2012 e attendo con fiducia novità.

A Siena è stata una stagione iniziata male visto che abbiamo perso tanti punti in avvio.

Purtroppo ci puo’ stare di andare in B. Nel calcio retrocedono 3 squadre ed è normale che tra Siena, Atalanta, Livorno, Catania, Bologna, Chievo alla fine tre di queste squadre perdano il treno salvezza.

Anche club blasonati come Lazio, Udinese e Fiorentina hanno sofferto ma alla fine riescono ad evitare la retrocessione per il loro tasso tecnico superiore.

Se ho commesso degli errori? Nessuno sbaglio mi sento di aver commesso, ripeto è stata un’annata sfortunata e rimetterla in piedi è stato difficile.

Lascio un Siena pieno di giovani di valore e un organico buono.

Credo che si debba ripartire da questo aspetto per ritornare in A , ma persone come il nuovo dg Perinetti hanno esperienza e conoscono bene il materiale per lavorare.”

 

Nessuna colpa quindi per l’ex Ds, come se tutte le operazioni effettuate durante il mercato estivo le avesse portate avanti il buon Olinto e non lui.

Basta per favore, invece di parlare consigliamo la lettura di  un buon libro, magari la prima Catalinaria:

 

 “Quo usque tandem abutere  patientia nostra? Quam diu etiam furor iste tuus nos eludet?”

 

“Fino a che punto  approfitterai della nostra pazienza? Per quanto ancora la tua pazzia si prenderà gioco di noi?”

 

E questo senza voler fare sfoggio della nostra limitata cultura, ma solo perché riteniamo molto appropriata questa frase.(nn)

Fonte: Fedelissimo Online