GEROLIN: “FERRARI LO CONOSCO BENISSIMO”

In vista della difficile trasferta di Genova, il diesse Manuel Gerolin analizza il momento dei bianconeri e si mostra fiducioso per la rincorsa salvezza della Robur.
Direttore, come valuta l’impatto di Baroni su ambiente e squadra?
«Senza dubbio positivo. Il mister conosceva bene i ragazzi, visto che li aveva sempre seguiti con interesse. Questo ha agevolato il suo compito. Il gruppo, tra l’altro, lo ha subito accolto bene, anche se mi preme sottolineare come l’impegno da parte della squadra non mancasse neppure prima. Il pareggio con la Lazio ci dà morale. Era una partita dura sia sotto il profilo mentale che tecnico, ma il Siena, nonostante lo svantaggio iniziale, ha dimostrato di saper reagire».
Domenica a Genova che gara si aspetta?
«Il Genoa da qualche anno a questa parte sta giocando un calcio davvero spettacolare. Si tratta di un’ottima compagine, guidata da un allenatore preparato. Sarà un incontro difficile, ma il Siena d’ora in poi dovrà pensare soltanto a se stesso, indipendentemente dall’avversario che giornata dopo giornata si troverà di fronte. Occorre compiere un passo alla volta e migliorare sempre di più per acquistare autostima nelle nostre potenzialità».
Paolucci continua a non trovare spazio…
«Non esiste un caso Paolucci ed io preferisco non soffermarmi sui singoli. Una squadra che vuole salvarsi deve puntare sul collettivo. Anche lo scorso anno la nostra forza è stata l’unione del gruppo. Siamo in tanti ed è inevitabile che qualcuno resti fuori».
A giocarsi la salvezza saranno le cinque compagini che ora occupano le ultime posizioni di classifica?
«Queste sicuramente lotteranno sino alla fine. Anche qualche altra squadra che si trova in una situazione tranquilla potrebbe non reggere più un ritmo così alto ed essere risucchiata nella zona calda. Il Siena, però, deve guardare partita dopo partita, senza pensare troppo alla classifica. Il campionato è davvero lungo».
In vista del mercato di gennaio, conferma l’interesse per il terzino destro del River Plate Ferrari?
«Né confermo né smentisco. Ferrari lo conosco benissimo. L’ho visto giocare circa venti volte. Alla riapertura del mercato, però, manca ancora molto. Come sempre ci stiamo guardando attorno, ma è prematuro parlarne adesso».
Finora tanti sono stati gli episodi arbitrali penalizzanti per il Siena…
«E’ vero. Domenica scorsa quello su Ghezzal era un rigore macroscopico. Non vogliamo piangerci addosso, ma pretendiamo più attenzione. Ogni punto potrebbe risultare decisivo».
Come valuta l’impegno di Coppa Italia nella settimana della sosta?
«Molto positivo. Alcuni giocatori hanno bisogno di prendere confidenza con il campo e la sfida contro il Grosseto offrirà anche al mister la possibilità di conoscere meglio la squadra». (Giacomo Luchini)
Fonte: La Nazione