GEROLIN: A GENNAIO NON CAMBIEREMO MOLTO

Il giorno il prezioso successo contro il Torino, il direttore sportivo della Robur Manuel Gerolin analizza il momento della squadra: «Sono molto soddisfatto. Il Torino è una compagine forte e quella di domenica, a prescindere dalla classifica dei nostri avversari, era una partita insidiosa. Dopo una vittoria in trasferta fare bottino pieno anche in casa è tutt’altro che semplice. Il gruppo sta crescendo, ma è necessario mantenere i piedi per terra, visto il calendario che ci attende. Adesso, comunque, affronteremo i prossimi impegni con la tranquillità che ci viene dalla classifica e con la consapevolezza che possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra».
Maccarone, Portanova e Galloppa si sono confermati tre uomini chiave di questo Siena. Il primo si è sbloccato in fase realizzativa, gli altri due invece stanno mostrando un rendimento da Nazionale: «Sarebbe stato da pazzi – commenta il diesse – non credere in Maccarone. Massimo ha dimostrato ampiamente il suo valore e perfino quando non riusciva a trovare il gol era decisivo per far segnare i compagni. Riguardo alla Nazionale è normale che si tenda a privilegiare i giocatori delle grandi società, abituati a disputare gare in ambito internazionale. Portanova però, visto che ha 30 anni, meriterebbe questa soddisfazione. Per Galloppa, invece, il tempo non manca e sono convinto che prima o poi arriverà in azzurro. Vorrà dire che, per ora, sarà il Siena la loro piccola nazionale».
Gerolin non lesina gli elogi per l’encomiabile lavoro che stanno svolgendo Marco Giampaolo e l’intero gruppo: «Il Siena ha ottenuto risultati importanti e ha nella linea difensiva uno dei suoi maggiori punti di forza. Merito del mister che applica meccanismi perfetti, ma anche di coloro che di volta in volta scendono in campo. Tutti seguono gli insegnamenti dell’allenatore e i risultati si vedono. In difesa, pur con interpreti diversi, la situazione non cambia. Ciò significa che la forza del Siena sta soprattutto nel collettivo».

Sul rientro di Coppola il direttore sportivo, invece, si esprime così: «Nessun allenatore è tanto masochista da rinunciare ad un giocatore utile alla squadra. Giampaolo non ha pregiudizi. Chi lavora viene premiato.
Il campionato è lungo e tutti devono essere bravi a farsi trovare pronti, come è successo con Jarolim a Verona e Coppola con il Torino».
Gerolin, infine indica la linea da seguire nell’imminente mercato di gennaio: «La mia intenzione è di mantenere invariata l’ossatura della rosa, con pochi cambiamenti. Siamo comunque sempre vigili e se dovessero presentarsi buone opportunità cercheremo di sfruttarle al meglio». (Giacomo Luchini)
Fonte: La Nazione