Genoa-Siena sospesa, tifosi negli spogliatoi. Il match riprende dopo 45 minuti

Il calcio italiano scrive una pagina vergognosa a Genova. Merito, o colpa, di alcuni tifosi del Genoa che, con la squadra di casa sotto 4-0 contro il Siena, provocano la sospensione di 45 minuti del match valido per la 34esima giornata della Serie A. Fumogeni, petardi, rischio di invasione: il peggio del repertorio degli 'hooligans' nostrani, che dettano legge in uno stadio del massimo campionato. L'episodio scatenerà anche lo sconcerto del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete: «Quelle persone non sono tifosi, spero non mettano più piede in uno stadio». Il numero uno della Figc elogia il gesto di Sculli di non togliersi la maglia di fronte alle richieste degli ultras: «Ha fatto bene. Per quanto la situazione possa apparire complessa, significa arrendersi ad una dimensione di violenza. La maglia, di fronte all'aspettativa di soggetti violenti, non dev'essere tolta». Un gesto, secondo Abete, che appare «un rito sacrificale e che richiama i tempi antichi nel senso peggiore del termine».
Fonte: Corriere della Sera