GENOA-SIENA 0-0

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Cribari, Pratali, Del Grosso (dal 38′ st Jajalo); Jarolim (dal 26′ st Larrondo), Tziolis, Vergassola; Reginaldo (dal 45′ st Calaiò), Maccarone, Ghezzal. All. Malesani
A disp: Pegolo, Odibe, Malagò, Fini, Jajalo, Calaiò, Larrondo
GENOA (3-4-3): Amelia; Papasthatopoulos, Bocchetti, Moretti; Rossi, Kharja (dal 10′ st Zapater), Juric, Criscito; Palacio (dal 6′ st Mesto), Suazo (dal 1′ st Palladino), Sculli. All. Gasperini
A disp.: Scarpic, Terigi, Fatic, Mesto, Zapater Aleksic, Palladino
ARBITRO: Orsato di Schio (Pugiotto-Putrella/Candussio)
AMMONITI: 18′ st Suazo (G), 9′ Sculli (G), 12′ st Mesto (G), 34′ st Juric (G)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: nessuno
ANGOLI: 6-11
SPETTATORI: 13.029 (abbonati: 8444; paganti: 4585, ospiti: 3062)

Fare gol è l’essenza stessa di questo bel giochino. Se non segni non vinci i campionati, non vai in Europa e nemmeno ti salvi. Rischi anzi di subire i – seppur pochi – colpi degli avversari, se non avessi un portiere pronto a vestire la domenica i panni del super eroe. Ne spreca troppe, la Robur, al cospetto della seconda peggior difesa del campionato. Crea tanto, soprattutto nella ripresa, vivace e combattuta, rispetto al primo tempo: Ghezzal si mangia l’impossibile. Sfuma con la disperazione dell’algerino, l’occasione di mangiare tre lunghezze alle altre concorrenti, uscite con le ossa rotte dai rettangoli di gioco. Se non altro il Siena è vivo e, come dicono i bianconeri del dopo gara, pronto a ripartire. E che il ‘contropiede’, a Bergamo, possa avere sorte migliore.
Nel Siena Malesani preferisce Jarolim a Codrea e lo posiziona a sinistra, nel Genoa Gasperini punta sull’ex Kharja e lascia in panca Zapater.
Parte bene il Grifone: sul fondo al 2′ il tentativo di Rossi che controlla male. All’8′ Cribari salva in angolo un’interssante punizione degli ospiti. Sugli sviluppi del corner l’estremo difensore esce e allontana di pugno, Rossi recupera la palla, ma il portiere gli si oppone di nuovo. Fiammata Siena: al 10′ Ghezzal ci profa senza fortuna di testa, poi la conclusione potente di Tziolis batte su Criscito. Al 17′ altissima la punizione battuta da Maccarone. Al 20′ quella battuta da Del Grosso non trova nessun compagno in area. Il Siena spinge e conquista un’altra punizione con Rosi al 23′: batte di nuovo Del Grosso, in area Maccarone si gira e ci prova di prima, conquista un corner: dalla distanza va Jarolim, senza impensierire Amelia. Al 26′ bravo Reginaldo a sventare al limite dell’area un pericoloso contropiede del Grifone. Dopo l’accelerata del Siena il Genoa torna in cattedra: bravo Curci al 30′, a deviare in angolo l’insidioso destro di Criscito. Al 35′ Pratali si immola sul tiro di Palacio, poi Rossi mette fuori di poco. Al 36′ Suazo conquista una punizione, al 39′ Maccarone regala un angolo agli avversari. Ma sono i bianconeri al 42′ ad andare vicinissimi al vantaggio: Ghezzal di testa colpisce la traversa, Rosi recupera e passa al compagno che segna ma l’arbitro annulla – giustamente – per fuorigioco. Al 44′ debole la conclusione di Big Mac. Al 45′ provvidenziale l’intervento di Bocchetti in area su Reginaldo.
Gasperini lascia Suazo negli spogliatoi e mette dentro Palladino. Al 6′ toglie Palacio per Mesto. La prima occasione pericolosa della ripresa è bianconera: Vergassola si inserisce bene ma sbaglia il passaggio di tacco. Poi l’urlo di gioia muore ancora nella gola di Tziolis: il portiere rossoblù mette in angolo la sua conclusione potente. All’8′ Ghezzal riceve una palla perfetta da Jarolim, ma si fa anticipare in uscita a terra da Amelia. Ancora il numero 18′ spreca il buon cross di Maccarone all’11. Al 12′ l’algerino segna in rovesciata, ma a gioco fermo: la palla aveva già superato la linea di fondo. Il ritmo è alto, entrambe le squadre cercano i tre punti: al 14′ la Robur si salva in angolo su Palladino, sugli sviluppi Curci è attento su Rossi. Grifone pericoloso al 21′: il diagonale di Rossi finisce sull’esterno della rete. Al 25′ capita di nuovo a Ghezzal l’occasione giusta: l’algerino non riesce ad arrivare sul traversone dalla destra di Reginaldo. Al 27′ Amelia in uscita respinge bene un nuovo tentativo del brasiliano. Al 31′ Curci dice no a Palladino, quattro minuti dopo il portierone bianconero si supera e in uscita sventa il tiro al volo del rossoblù. Dall’altra parte del campo Maccarone tenta il tiro, la palla arriva a un Ghezzal in giornata storta: tira male e debole. Al 34′ lo scambio Maccarone-Tziolis non porta a nulla, il greco perde la palla: la stanchezza inizia a farsi sentire. Al 39′ debole il colpo di testa di Larrondo, Big Mac cade in area, ma l’arbitro non vede falli. Al 43′ altissimo il tiro dalla distanza di Tziolis. Le squadre sono sfinite, ma i bianconeri ci provano fino alla fine: al 46′ troppo lungo il traversone di Rosi per Larrondo. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line