Gazzi: Con l’Udinese altra sfida fondamentale

Ventisei presenze in campionato e il gol del pareggio bianconero al novantesimo del 2-2 con l'Atalanta (senza considerare la rete annullatagli ingiustamente nella trasferta di Catania), per 98 gare disputate in serie A: è stato Alessandro Gazzi, arrivo felice alla corte di Sannino questa estate, a presentare in conferenza stampa Siena-Udinese, una delle nove finali che attendono i bianconeri. “Il calendario ci ha messo di fronte a un finale di stagione abbastanza difficile – ha ammesso -, ma noi dobbiamo ragionare di partita per partita. Domenica, la sfida con l'Udinese, come tutte le altre, sarà fondamentale. Loro vengono da una serie non positivissima di risultati e proprio per questo vorranno far punti a tutti i costi: hanno da centrare un obiettivo importante”. Ma anche la Robur ha un obiettivo importante da centrare. “Finché non siamo definitivamente salvi non possiamo dormire sonni tranquilli – ha detto Gazzi -. Non so quanti punti ci mancano ancora, ma alle altre non dobbiamo guardare, neanche al Lecce. Non avrebbe senso quando tutto dipende da noi. Siamo consapevoli delle nostre forze e dei nostri limiti, ma se mettiamo in campo il 110 per cento, possiamo raggiungere ogni traguardo. Basta rimanere tranquilli”.
Gazzi, giornata dopo giornata, è diventato uno dei protagonisti della Robur stagione 2011/12. “Avvertire un po' di stanchezza nella parte finale della stagione è normale – ha sottolineato il bianconero -. Non mi pongo il problema, penso solo a dare il massimo come tutti gli altri. Non è la fatica che ci deve fermare”. Spazio per rifiatare zero, complici anche le assenze prolungate di Bolzoni e D'Agostino. “Se rientrano in gruppo ben venga – ha affermato il centrocampista -, mancano ancora tante partite, spazio per metterci tutti in mostra c'è”. “Io sto bene – ha concluso – anche il naso (che si è fratturato in allenamento lo scorso 25 febbraio alla vigilia di Siena-Palermo) va meglio; domenica ho tolto la mascherina, non riuscivo a tenerla ferma con la pioggia, mi scivolava. Dopo un mesetto dalla rottura, non ho particolari problemi, se poi prendessi una gomitata il discorso è diverso… La maschera non mi ha creato particolari problemi, è bastato abituarmici: non hai una visibilità totale, nei contrasti perdi la palla. I problemi di respirazione, invece, sono scomparsi subito”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line