Gazzetta – Stipendi non pagati il Pro Piacenza in un mare di debiti

Volti tirati, poca voglia di parlare e un allenamento andato in scena in un clima tutt’altro che sereno. Giocatori e componenti dello staff del Pro Piacenza non avrebbero ricevuto gli accrediti degli stipendi relativi ai primi tre mesi della stagione. Nonostante rassicurazioni più volte ribadite alla squadra da parte del presidente Maurizio Pannella, subentrato ad Alberto Burzoni nel corso dell’estate, la prima scadenza cruciale del 16 ottobre non sarebbe stata onorata. Situazione delicata e soltanto parzialmente mitigata dalla sentenza di ieri del Tribunale Federale Nazionale: la sentenza della corte Figc, che annulla la penalità economica e di classifica conseguenza della fidejussione Finworld (ne parliamo a parte) apre un minimo scorcio di sereno: non servirà una nuova fidejussione e si dovrebbe avere accesso ai premi distribuiti dalla Lega Pro.

REBUS Ma l’ambiente è comunque teso. Non ci sono comunicazioni ufficiali, i presunti bonifici partiti non sono mai giunti a destinazione. Risultato, squadra riunita a lungo negli spogliatoi dell’impianto utilizzato per gli allenamenti, dove Giannichedda e i suoi hanno discusso di una situazione fattasi pesante. Una rosa, quella piacentina, che vede la presenza di un giocatore del calibro di Ledesma, ma anche di tanti giovanissimi, in molti casi alla prima esperienza da professionisti. Si parla addirittura di una possibile, e imminente, richiesta di messa in mora da parte di un tesserato che vanta crediti nei confronti del club. Dunque, non solo rischio penalizzazione all’orizzonte, ma quello ben più grave di un’azione che, seppur individuale, rischia di innescare conseguenze devastanti sul futuro della società che rappresenta un piccolo quartiere di Piacenza.

DEBITI A completare il quadro rimane la lista di creditori, tra fornitori e artigiani, che stanno bussando alla porta del club per ottenere le spettanze: i giardinieri che hanno in cura i campi d’allenamento di prima squadra e settore giovanile, vanterebbero cifre notevoli e alcuni hanno già incrociato le braccia. Ultima, ma non meno rilevante, la questione stadio: dopo un lungo tira e molla, contratti sottoscritti e stracciati dai due direttori generali che si sono succeduti, Morrone e il dimissionario Santoro, con il Piacenza Calcio, gestore del Garilli, si è arrivati a un accordo per il pagamento anticipato della locazione dell’impianto prima di ogni singola partita. I 6mila euro per la gara con il Cuneo di domani sono arrivati in extremis ai «cugini» biancorossi, mancano ora all’appello quelli per il match di mercoledì con il Siena: con le casse del Pro allo stremo, l’ipotesi che i cancelli possano rimanere chiusi non è così remota.

Fonte: La Gazzetta dello Sport