Gazzetta: Siena travolgente ispirato da Rosina Latina, che crollo

LATINA (3-5-1-1): Iacobucci 4,5; Brosco 6 (dal 1’ s.t. Jefferson 5,5), Cottafava 4,5, Esposito 5,5; Milani 5,5, Ristovski 6, Viviani 6, Crimi 5, Alhassan 5,5; Laribi 5 (dal 25’ s.t. Bruno 6); Ghezzal 5 (dal 21’ s.t. Cisotti 5,5). PANCHINA Tozzo, Bruscagin, Gerbo, Morrone, Ricciardi, Chiricò. ALLENATORE Breda 5. 
SIENA (4-2-3-1): La Manna 6; Angelo 7, Dellafiore 6,5, Belmonte 6,5, Feddal 6,5; Vergassola 6,5 (dal 40’ s.t. Pulzetti s.v.), Valiani 7; Rosina 8 (dal 48’ s.t. Bedinelli s.v.), Giacomazzi 7,5, Spinazzola 6,5; Cappelluzzo 6 (dal 21’ s.t. Rafa Jordà 7). PANCHINA Farelli, Ceccarelli, Fabbrini, Scapuzzi, Proia, Manes. ALLENATORE Beretta 7. 
ARBITRO Di Bello di Brindisi 5,5. 
GUARDALINEE Peretti 5,5-Citro 5,5. 
ESPULSI nessuno. 
AMMONITI Esposito (L), Viviani (L), Giacomazzi (S), Ghezzal (L) e Ristovski (L) per gioco scorretto. 
NOTE paganti 5.932, incasso di 63.897 euro; abbonati 4.185, quota di 1.747 euro. Tiri in porta 1-8 (con un palo). Tiri fuori 5-4. In fuorigioco 3-1. Angoli 8-7. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’. 
DAL NOSTRO INVIATO GAETANO IMPARATO

Attacchi falcidiati e voglia matta di tre punti in classifica: la spunta il Siena trascinato da un Rosina che esce tra gli applausi degli 8 mila spettatori. Tre punti e Beretta rientra, con i suoi, nel clan dei playoff. Il Latina stecca in casa, non prende nemmeno quel punto che gli avrebbe dato almeno la sicurezza dei playoff. Ma il Siena brilla sotto le stelle, e Rosina lo prende per mano: il gol del raddoppio è un filmato da distribuire nelle scuole calcio. Scatto sulla destra, avversari saltati (Esposito annichilito) e palla piazzata – di sinistro a girare – che beffa Iacobucci. Uno sballo, come tutta la sua gara. Irrefrenabile, imprendibile. La chiusura di Rafa Jordà (in area, prende palla, spalle alla porta si gira e segna) è il degno epilogo d’una serata tutta senese anche nel conto delle azioni gol: 2-7. 

La chiave Il Latina schiera Ghezzal (Jonathas squalificato e Paolucci acciaccato), sognando scherzi coi sentimenti visto che, con la maglia del Siena, segnò al debutto in A e ribaltò – poi – un Siena-Juve da 0-3 a 3-3 con una doppietta. Subito è isolato, dietro di lui prima Laribi poi Crimi (al rientro), in alternanza, ma mai lo innescano al tiro (al 21’ p.t. una botta raffazzonata, ma che sfiora il palo, solo quella). Il primo tempo è del Siena: Giacomazzi avanzato e Rosina dal lato destro dettano tempi e accelerazioni. Più ficcanti, più incisivi (già una botta ravvicinata di Rosina respinta al 13’), 4 azioni gol nitide prima del riposo, vantaggio compreso: punizione di Rosina, Giacomazzi svetta in area piccola anticipando Cottafava e Iacobucci (dormono entrambi), testata precisa che gonfia la rete. 

Variazioni sul tema Il Latina si scopre friabile come un grissino, la mediana che a Crotone brillò – modificata con l’innesto di Crimi e senza Bruno – è morbidosa: interdizione vicina allo zero periodico. Vergassola (38 anni e non sentirli), invece, e Valiani reggono l’urto da soli (quest’ultimo sfiora il gol dalla distanza). La mossa di Breda, Milani esterno (confermata dopo Crotone), resta inesplosa. Il Siena con possesso, accelerazioni e cambio lati d’attacco arriva come e dove vuole. Tant’è che Breda inserisce Jefferson eliminando Brosco in difesa (scala Milani dietro) attaccando a due: Jefferson-Ghezzal. Ma trascorre l’intera gara senza un tiro vero in porta. Il primo è di Viviani, rasoterra, al 95’ e sullo 0-3. Troppo tardi. 

Fonte: La Gazzetta dello Sport