Gazzetta: Siena travolgente Catania, crisi infinita e De Canio ora trema

Eliminati e umiliati. Alla prima apparizione in Coppa Italia il Catania va fuori nel peggiore dei modi, incassando 4 gol e allineandosi al pessimo rendimento di campionato. Il Catania passa in vantaggio e poi si arrende alla goleada del Siena, squadra di categoria inferiore, davanti al pubblico del Cibali. Che per la prima volta contesta De Canio, accennando qualche battuta anche nei confronti del presidente Pulvirenti e del suo vice, Cosentino. Il bersaglio principale rimane l'allenatore, invitato ripetutamente a lasciare la panchina: «De Canio vattene», «De Canio via subito». All'inizio il club sembrava intenzionato a tenere il tecnico almeno fino alla gara con la Fiorentina di domenica: ma una serie di riunioni in tarda serata hanno fatto tornare a forte rischio la posizione di De Canio, che oggi conoscerà definitivamente il suo futuro. In pole per la successione ci sono Mimmo Di Carlo e Nestor Sensini, sui quali la società ha già fatto dei sondaggi. Ma non è escluso nemmeno il ritorno di Rolando Maran.

Resistere A questo proposito De Canio, a chi gli chiede se sia ancora dell'idea di rassegnare le dimissioni come aveva fatto intendere dopo la sconfitta di Bergamo, risponde negando in modo deciso una simile eventualità: «Io non mollo, la società conosce il lavoro che sto portando avanti, la contestazione del pubblico in questo momento è legittima ma non mi sono mai sentito in discussione e quella di Bergamo era solo una battuta». Quel ch'è certo il Catania in questo momento sembra una barca in balia delle onde e senza una barra sicura. Già come 3 giorni prima a Bergamo, la squadra rossazzurra comincia col vento a favore e per di più in questo caso riesce pure a segnare il gol del vantaggio (contrariamente a domenica scorsa). Ma non basta a evitare il ritorno del Siena che addirittura dilaga.

Goleada De Canio opta per un robusto turnover, lasciando solo 2 titolari, Peruzzi e Lodi che non saranno della partita con la Fiorentina perché squalificati. Ma oggi il problema non è fra prime o seconde linee, ma ritrovare gioco e fiducia. Il Catania illude i tifosi trovando il vantaggio in apertura con un bel gol di Leto che riprende una punizione di Lodi respinta dalla barriera. Il pari toscano giunge 20 minuti dopo da un traversone di Angelo dalla destra respinto male da Andujar con facile battuta dell'ex Paolucci che non esulta. Nella ripresa il Siena opera il sorpasso con un colpo di testa di Valiani su traversone di Rosina. Il Catania pressa senza riuscire a trovare il pari e nel finale subisce ancora: prima su tiro da una ventina di metri di Pulzetti e poi con un colpo di biliardo di Rosseti che devia un cross basso di Pulzetti. Il Siena va meritatamente ai quarti e trova il suggestivo derby con la Fiorentina.

MARCATORI Leto (C) al 4, Paolucci (S) al 24 p.t.; Valiani (S) al 15, Pulzetti (S) al 46', Rosseti al 48' s.t.

CATANIA (4-3-3): Andujar; Peruzzi, Legrottaglie, Gyomber, Capuano; Rinaudo (dal 24 s.t. Garufi), Lodi, Guarente (dal 16' s.t. Boateng); Leto, Maxi Lopez, Monzon (dall's.t. Keko). PANCHINA Ficara, Costanzo, De Matteis, Cabalceta, Brugaletta, Freire, Gallo, Petkovic.
ALLENATORE De Canio.
AMMONITI Rinaudo per proteste.

SIENA (3-4-3): Farelli; Matheu, Giacomazzi, Dellafiore; Angelo, Pulzetti, Valiani, Feddal; Rosina (dal 32 Vergassola), Paolucci (dal 45' s.t. Scapuzzi), Giannetti (dal 10' s.t. Rosseti). PANCHINA Lamanna, Bucurdiu, Crescenzi, Milos, Morero, Schiavone, Spinazzola, Thomas.
ALLENATORE Beretta.
AMMONITI Angelo per gioco scorretto.
ARBITRO Peruzzo di Schio.
Spettatori paganti 2.820, incasso 20.309 euro. (senesi 7)
Note: Tiri in porta 8 (con un palo)-7. Tiri fuori 6-3. In fuorigioco 0-1. Angoli 4-3. Recuperi: p.t. 0'; s.t.

Fonte: La Gazzetta