Gazzetta: Siena guai grossi Perde col Chievo e attacca l’arbitro

Un mare di guai. E una tempesta imperfetta. Il Siena è ancora lì che deve remare contro a una classifica infernale, schiumando vapori di rabbia e veleno per un gol prima dato e poi annullato. Il Chievo invece agguanta quota 39, gradino che lo rasserena come in una gita sul lago della serie A. Ma la serenità non è stata merce diffusa di questa partita (11 ammoniti) : il frame finale vede l'arbitro Valeri assediato dai giocatori senesi e dopo di lui Rizzoli, ieri travestito da giudice di porta. Così, i Mussi volano alto e i toscani gridano all'ingiustizia per quell'episodio targato 15' del secondo tempo dimenticando però che per un tempo il Siena è sembrato un battello a vapore, tanto fumo e zero sprint.

Valeri caos Il Chievo ha concluso quel primo tempo – fatto di corposità e organizzazione e testa sempre sulle spalle – sopra di un gol: merito di Pellissier, una palla e mezzo e un timbro, roba da antichi splendori. Il fattaccio arriva nella ripresa, lachini dice ai suoi di spingere: e la spinta – rispetto a quel primo tempo di tanta fuffa e due tiri feroci di Rosina accartocciati da Puggioni (il migliore) – arriva. Angolo di Rosina stesso, la panchina del Chievo avverte il fischio dell'arbitro prima che la palla arrivi sulla testa di Paci. Seguono 30' secondi di caos totale, soprattutto di Valeri, il direttore di gara. Perché poi la palla colpita da Paci (che mette un braccio su Cesar) va in gol, il Chievo aspetta di battere la punizione per fallo dello stesso Paci, Valeri viene interrogato da Rosina e dice che è gol indicando il centro del campo. Insomma, l'arbitro s'ingarbuglia, perché prima fischia (e sarebbe palla morta) poi dà il gol. A quel punto – pare senza alcun suggerimento – ci ripensa e si ricorda di quella «fischiettata» pregressa: gol annullato.

Baraonda Esplode la rabbia senese che parzialmente condizione tutto il resto. «I ragazzi mi hanno detto che aveva dato il gol, poi ha cambiato idea» fa lachini. «Il fischio di Valeri è arrivato a palla in volo, prima che la toccasse Paci» dice Corini. Risultato: Chievo quasi salvo, Siena ancora un punto sopra l'inferno.

Senza gol e calendario E pensare che gli inferi potevano essere allontanati: tutto diceva Siena, è stato Chievo. lachini perde Sestu e Pozzi nella rifinitura, così decide di mettere Agra al fianco di Rosina e dietro a Emeghara: pesi piuma contro i pesi medio-massimi Andreolli-Dainelli e Cesar. Vincono i secondi. Primo tempo buttato dal Siena che viene infilato in contropiede: Rigoni, nonostante il fallo di Terzi (qui Valeri è sato bravo), riesce a dare a Thereau, palla profonda, difesa senese sbalestrata, 0-1. Il Siena ci prova, schiuma, vede quell'occasione di Paci e poi trova un Puggioni mostruoso. Finisce come finisce e c'è che questo Siena non fa gol in casa da 389', ovvero dal 3-0 alla Lazio del 18 febbraio. Una vita. Ah, occhio anche al calendario senese: dovrà incontrare Roma, Fiorentina, Napoli e Milan. Visioni infernali, già.

Fonte: La Gazzetta dello sport