Gazzetta – Rivoluzione Alessandria un mercato da grande per inseguire la serie B

Chiamatela Alessandria revolution. Con 14 operazioni di mercato (8 acquisti e 6 cessioni) i grigi del presidente Di Masi hanno, letteralmente, cambiato pelle, regalando al tecnico Marcolini gli innesti giusti per completare la rimonta in classifica. Con l’obiettivo di conquistare un pass per i playoff, dove i piemontesi puntano a recitare il ruolo di mina vagante nella corsa alla Serie B.

COLPI Otto acquisti (Gatto, Barlocco, Kadi, Bellazzini, Ragni, Chinellato, Blanchard, Lovric) di cui gli ultimi tre last-minute. Il colpo principale è stato il centrale Leonardo Blanchard, arrivato in prestito dal Carpi grazie a un blitz del d.s. Cerri con il suo agente Cattoli, che ha permesso ai grigi di battere la concorrenza di club di B come Ascoli, Salernitana e Ternana. Un difensore che soltanto due anni fa era protagonista in Serie A con il Frosinone. Per informazioni chiedere alla Juve stoppata in casa proprio da un suo gol. Altrettanto prezioso l’arrivo del centravanti Matteo Chinellato dal Padova che dovrà sostituire l’infortunato Marconi (out per 20 giorni) al fianco di Gonzalez. Senza dimenticare la scommessa chiamata Tommaso Bellazzini. L’esterno offensivo (già allenato da Marcolini al Pavia due anni fa) era scivolato in Serie D dopo un grave infortunio, ma in una stagione che ad Alessandria si augurano possa essere molto lunga, il suo estro a partita in corso potrebbe risultare determinante.

RIMONTA Dopo le cocenti delusioni della stagione scorsa, con un campionato regalato alla Cremonese dopo aver avuto 11 punti di vantaggio e la finale playoff persa contro il Parma, ora ad Alessandria si respira un clima nuovo. Merito del duo Marcolini-Cerri che ha riportato risultati ed entusiasmo in città. 6 vittorie di fila che hanno rilanciato in classifica i grigi, riaccendendo obiettivi di gloria nei dintorni del Moccagatta. Artefici i due normal one, come ribattezzati dal pubblico: il tecnico Michele Marcolini e il direttore Massimo Cerri che hanno cancellato la disastrosa gestione Sensibile-Stellini, sollevati dall’incarico il 20 novembre scorso all’indomani del tracollo interno contro la Viterbese e con i grigi terzultimi in classifica (con appena 12 punti in 14 gare). Ora è tutta un’altra musica: 18 punti in 7 partite, frutto di 6 vittorie di fila con tanto di exploit sul campo della capolista Livorno. E chissà che l’ossessione chiamata B che manca ormai da 43 anni non possa trasformarsi in un dolce sogno da centrare attraverso i playoff. Senza l’obbligo di vincere a tutti i costi come in passato. Anche questa per Alessandria sarebbe una rivoluzione.

Fonte: La Gazzetta dello Sport