Gazzetta: Non c’è Rosina senza spine: Avellino k.o.

AVELLINO (3-5-2): Terracciano 5,5; Izzo 6,5, Fabbro 4,5, Pisacane 6; Zappacosta 6, D'Angelo 5,5 (dal 45' p.t. Angiulli 5), Arini 6 (dal 23' s.t. Castaldo 5,5), Schiavon 5,5, Millesi 5,5; Ciano 6, Galabinov 5,5 (dal 33's.t. Biancolino s.v.). PANCHINA Seculin, Decarli, De Vito, Togni, Ladriere, Soncin. ALLENATORE Rastelli 6.
SIENA (4-3-2-1): Lamanna 6,5; Ceccarelli 6,5, Giacomazzi 6,5, Dellafiore 6,5 (dal 17' s.t. Morero 6), Angelo 6; Schiavone 6,5 (dal 49' s.t. Vergassola s.v.), Valiani 7, Feddal 6,5; Rosina 7,5, Pulzetti 6; Rosseti 6 (dal 42' s.t. Rafa Jordà s.v.). PANCHINA Farelli, Milos, D'Agostino, Scapuzzi, Cappelluzzo, Fabbrini. ALL. Beretta 7.
ARBITRO Fabbri di Ravenna 5,5 GUARDALINEE Del Giovane 6 – Lo Cicero 6 ESPULSI nessuno.
AMMONITI Arini (A), Valiani (S) Rosseti (S), Schiavon (A) e Izzo (A) per gioco scorretto; Lamanna (S) per c.n.r.
NOTE paganti e incasso non comunicati; abbonati 2.105. quota non comunicata. Tiri in porta 4-5. Tiri fuori 4-1. In fuorigioco 4-1. Angoli 3-3 . Recuperi: p.t. 3, s.t. 5.

Pirlo fa proseliti, anche in B. Una magia di Rosina, su punizione, e il banco salta. Terza vittoria di fila del Siena ed è ancora il fantasista a fare la differenza, come all'andata. Ma la paura di perdere fa 90'. Un'ora e mezza non proprio noiosi, Avellino e Siena non hanno rinunciano a mordersi, sgambettarsi ma alla fine sono due forze, opposte e contrarie, che si annullano per un bel po'. Decide quella punizione. Stupenda. Per l'Avellino ancora rinviata la prima vittoria in casa dopo panettone e struffoli. La gara esplode soprattutto nella ripresa, tatticamente la sfida tra il debuttane Rastelli, e il senatore Beretta regala spunti, è intrigante. Strategicamente, se le sono date di santa ragione. Rastelli osa: Milesi (migliore a Bari) confermato sulla corsia dove Angelo (straripante col Cesena) e Rosina normalmente sfondano. Sembra un azzardo, ma alla fine da quel lato succede poco. Beretta, invece, cementa la mediana: di fianco Valiani (da applausi ancora) Schiavone con Feddal e conferma Pulzetti a sinistra del tridente con un Rosina a tratti sulla tre quarti (sprazzi di 3-4-1-2).
La chiave Tatticismi a parte i primi 21' scorrono senza mai arrivare in porta, entrambe. Il tiro di Schiavon è un rasoterra alla camomilla, meglio al 38' tiro punizione o la sassata di Feddal al 46'. In tutto solo tre tiri nel primo tempo, tutti senesi. Esterni larghi, difese a 5 obbligate, più Siena che Avellino, ma toscani come un muro di gomma con Giacomazzi che è un incanto (svirgolata compresa) nel vedere come dirige la linea davanti Lamanna. La svolta è la magia di Rosina, la svirgolata di Fabbro che procura la punizione che fa la differenza, Terracciano che arriva un po' tardi, identica giocata per Ciano (50' dal limite), ma con palla che fora uomini e sagome, non i pugni tesi di Lamanna. Il Siena ha Rosina, l'Avellino invece no.
Equilibri Tiri le somme, e ci si accorge come sono mancate le verticalizzazioni di Arini e soci, se è vero come l'unico pallone buono lo serve Izzo (in crescendo) che riesce a servire Galabinov sul filo del fuorigioco (9' del secondo tempo, due passi e tiraccio con paratona di Lamanna in due tempi). Rastelli fa scelte logiche, permette alla neopromossa di tenere testa alla (virtuale) vice capolista. Il Siena si muove con autorevolezza. La serata di Angelo (spinge poco, graffia meno, attento a non sbilanciare il tutto) alla fine si vede. Corsie intasate, inutile correre rischi nel traffico, Beretta è furbo. Meglio quadrare il cerchio e attacchi ragionati. Poi, se hai uno bravo nelle imitazioni come Rosina, il gioco è fatto. Un gol con dedica: per Ila figlia Aurora, appena nata.

Fonte: Gazzetta dello sport