Gazzetta: La situazione su ripescaggi e riammissioni

Brescia, Cittadella e Lecce. Sarebbero queste le tre squadre che hanno presentato entro ieri la domanda di ripescaggio in Serie B, con relativo pagamento del milione di euro a fondo perduto. Altre due, Matera e Reggiana, le avrebbero presentate incomplete e/ o fuori tempo massimo. Per la mancata iscrizione del Parma la squadra favorita a prenderne il posto è il Brescia, non dovrebbero esserci più dubbi, in seconda battuta ci dovrebbe essere invece il Lecce. Per la Lega Pro hanno fatto domanda (e presentato i 500 mila euro a fondo perduto) AlbinoLeffe, Pordenone e Seregno (con campo a Busto Arsizio, in un’altra provincia: potrebbe essere bocciato). Monopoli, Taranto e Viterbese hanno presentato soltanto la domanda, mentre Sambenedettese, Forlì e Gubbio hanno fatto istanza al Consiglio di Garanzia del Coni contro la tassa d’iscrizione.

RIAMMISSIONI Discorso diverso dai ripescaggi è quello delle riammissioni dovute a provvedimenti disciplinari. Si applica il criterio dello scorrimento della classifica dell’ultima stagione. Vediamo alcuni casi, dando per scontato (ma non lo è) che le squadre accusate di responsabilità diretta nel calcioscommesse siano considerate colpevoli e retrocesse. Nel girone A, se la Torres finisse all’ultimo posto della classifica, la prima squadra ad avere diritto alla riammissione sarebbe la prima retrocessa al playout, ossia la Pro Patria. Che, però, è inguaiata nel filone di Catanzaro: la società lombarda dovrebbe essere deferita per responsabilità oggettiva, per 5 partite e 6 tesserati coinvolti. La Pro Patria ha chiuso la stagione con 4 punti di vantaggio sul Pordenone (seconda retrocessa al playout), con cui è in vantaggio negli scontri diretti: considerando però che la pena deve essere afflittiva, con 5 o più punti di penalizzazione non potrebbe essere riammessa e quel posto spetterebbe al Pordenone, che potrebbe risparmiare così i 500 mila euro a fondo perduto. Nel girone B il posto del Teramo verrebbe preso dall’Ascoli, mentre se il Savona fosse messo all’ultimo posto lascerebbe spazio al Gubbio (prima squadra retrocessa al playout). Sempre che il Teramo venga lasciato in Lega Pro; in caso contrario potrebbe sperare anche il Forlì (seconda retrocessa negli spareggi). Nel girone C, infine, al posto della Vigor Lamezia potrebbe risalire il Messina (ma è coinvolto nel calcioscommesse a Catania), mentre il Barletta si è salvato, ma non si è iscritto alla Lega Pro: se, indipendentemente da questo, fosse riscritta la classifica, avrebbe diritto alla riammissione pure l’Aversa Normanna.

IL CASO L’incomunicabilità tra Lega Pro e Serie D, potrebbe provocare poi altri problemi. Oggi, infatti, il Direttivo della D potrebbe considerare non in regola alcune delle squadre retrocesse (tra cui la Pro Patria): questo perché per la Serie D il termine per il pagamento degli ultimi stipendi era il 30 giugno, mentre per la Lega Pro resta il 31 agosto. Insomma: il solito caos.

Fonte: La Gazzetta dello Sport