Gazzetta: I debiti sono troppi Siena fuori: la B a 21 Anche Padova lascia

Due ferite profonde, molto dolorose. Ma solo due. Erano 11 le squadre che al 30 giugno non avevano presentato la documentazione completa per l’iscrizione (3 di B e 8 di Lega Pro) e ieri è scaduto il termine per i ricorsi. Hanno rinunciato a presentarlo il Siena e il Padova, che quindi chiudono i battenti (con tutte le conseguenze del caso) e sperano di ripartire dai dilettanti. Ma non è detto che siano le sole bocciature: oggi la Covisoc apre le 9 buste con i ricorsi e li studia, poi venerdì il Consiglio federale darà i pareri definitivi. Per ora le certezze sono che la prossima B sarà a 21 squadre (ad aprile i club hanno votato per il blocco dei ripescaggi) e che in Lega Pro i ripescaggi saranno (salvo sorprese) solo due, compreso quello per rimpiazzare la Nocerina. Ma ecco cosa è successo ieri. 

Serie B Il Siena non ha potuto presentare il ricorso, visto che ieri non sono state sanati stipendi e contributi del 2014 (circa 7 milioni): inutili gli ultimi tentativi della famiglia Mezzaroma e l’operazione per la cessione del club a un fondo svizzero; il Siena scompare dopo 110 anni di storia, gravato da pesantissimi debiti (oltre 70 milioni, di cui 50 con la banca Mps) e legato nel destino alla squadra di basket: due realtà che pagano la crisi della banca. Il Brescia invece si era sistemato la settimana scorsa. Per il Varese è stata una giornata campale con mattinata a sistemare le carte in Lega e in banca, viaggio in treno e arrivo in Figc in extremis: la documentazione sarebbe completa. 

Lega Pro A Padova ci ha provato fino all’ultimo l’ex presidente Cestaro, disponibile ad anticipare la sponsorizzazione di 2,5 milioni per saldare gli stipendi di marzo e aprile, ma si è poi tirato indietro («Non sono riuscito a combinare niente» ha commentato) e il sindaco Bitonci ha detto: «Cestaro si è dimostrato disponibile, non mi spiego il suo dietrofront»; il presidente Penocchio in un comunicato ha scritto che è «venuto meno all’ultimo istante l’apporto promesso da potenziali finanziatori» e che proseguirà l’attività con il settore giovanile, dicendo di voler «chiudere con il calcio malato». Il colpo di scena è stato del solito Camilli, patron del Grosseto , che dopo aver dichiarato per settimane che non avrebbe fatto la fideiussione, all’ultimo momento ha sistemato tutto: «Ma non sarò io a preoccuparmi di allestire la squadra» ha detto, confermando due trattative per la cessione. Anche la Reggina ce l’avrebbe fatta: la fideiussione, deliberata lunedì (da Mps), è arrivata ieri mattina. Ischia e Mantova hanno sanato tutto lunedì, anche il Pavia s’è sistemato in anticipo. La Pro Patria è stata ceduta e la nuova proprietà (presentazione domani o venerdì, forse con tecnico e d.s.) ha presentato la fideiussione. Qualche dubbio resta per il Viareggio , anche se il d.s. Carpina ha detto che «noi siamo in regola: abbiamo presentato il ricorso con i documenti, l’iscrizione è sicura». 

Fonte: La Gazzetta dello Sport