Gazzetta – Ghirelli deciso Sì allo sciopero «Aspettiamo atti concreti»

I 60 club di C hanno trascorso una giornata d’ansia per sapere se organizzare o meno le partite di sabato e domenica. Poi in serata Francesco Ghirelli, che aveva annunciato lunedì lo sciopero, ha confermato la sua decisione. L’attività per il 2019 è terminata con le gare dell’ultimo turno, che hanno chiuso il girone di andata: la prima giornata di ritorno sarà giocata in un turno infrasettimanale che sarà stabilito più avanti, forse già dal Direttivo convocato da Ghirelli per stamane.

La protesta Il nodo è la richiesta di defiscalizzazione della Lega Pro, argomento inascoltato dai precedenti governi. Almeno fino a ieri, quando alle 18.45 Roberto Gualtieri, ministro di Economia e Finanza, ha ricevuto la Figc. «L’incontro è stato istituzionalmente corretto – ha detto Ghirelli – e ringrazio il ministro per l’attenzione e la disponibilità. L’incontro è stato positivo perché ha consentito di delineare cosa serva ai nostri club. Quello che ci interessa è arrivare alla sostenibilità economica-finanziaria. Abbiamo però la necessità di atti tangibili e concreti, di passare dalle analisi ai provvedimenti. Sappiamo di compiere un atto importante, quindi non si gioca».

L’incontro Dal ministro c’era Gabriele Gravina, a livello istituzionale non era prevista la presenza della Lega Pro. Il presidente Figc ha presentato le istanze della categoria che ha presieduto prima di Ghirelli. Proprio Gravina, almeno due anni fa, aveva parlato per primo di defiscalizzazione e, una volta passata la mano a Ghirelli, ha visto il successore proseguire nella battaglia. Gualtieri avrebbe prospettato diverse soluzioni, non solo quella legata al decreto «Mille proroghe», per alleggerire il peso fiscale sulla C a fronte di interventi per le infrastrutture e la formazione dei giovani. Gravina ha detto: «Ringrazio il ministro per la disponibilità e la sensibilità. Per la prima volta i problemi Lega Pro sono all’attenzione del Dicastero dell’Economia e Finanze che, di concerto col Ministero dello Sport con il quale abbiamo avviato da tempo un confronto, approfondirà l’argomento per trovare una soluzione condivisa per lo sviluppo del calcio italiano».

L’attesa della B In tutto ciò, la Lega B attende di essere coinvolta. In mattinata, durante il Consiglio federale, Balata è intervenuto in video conferenza da Milano (dove c’era l’assemblea di Lega che ha approvato il bilancio 2018-19) per ribadire il suo disappunto. La Lega B chiede che almeno per l’apprendistato la sua opera venga riconosciuta. E la Figc non fa salti di gioia. (Nicola Binda)

Fonte: La Gazzetta dello Sport