Gazzetta: Big Mac: «Torno a Siena a testa alta»

Massimo Maccarone ètornato al gol e l'Empoli è tornato a vincere.

Un caso?
«Sì dai… Ma ci voleva, era da troppo tempo che non vincevamo».

Ha segnato in 8 partite (una doppietta), 7 delle quali vinte dall'Empoli: se segna lei, i 3 punti sono sicuri…
«Ecco, sta a vedere che al prossimo gol perdiamo…».

Giusto in tempo per il derby a Siena. Ricorda? 46 gol in tre stagioni intere e due a metà…
«È la prima volta che torno a Siena da avversario. Quando andai via dopo la retrocessione (2010, passò al Palermo, ndr) la tifoseria si divise. Ma i tifosi sanno cosa accadde e io torno a testa alta: sono legato al Siena»

Senza il -7 il Siena sarebbe terzo.
«Sta facendo un gran campionato. Ma dietro di noi tante squadre si sono rinforzate. E occhio alle piccole, l'entusiasmo aiuta».

Da Siena se n'è andato anche il suo amico Hackett, cestista ora all'Armani.
«Ci siamo conosciuti la scorsa estate a Follonica, con amici in comune di Siena. Un ragazzo straordinario: dobbiamo fare una rimpatriata a Milano».

A proposito di amici: a chi è più legato nel mondo del calcio?
«Galloppa, Accardi, Portanova, Locatelli… E Fabione Lorieri, che ora gioca nei dilettanti».

E Tavano? Nelle 8 giornate in cui lei ha segnato, 5 volte ha fatto gol anche lui (15 in tutto). Forse è geloso?

«La coppia funziona, la squadra gioca per noi: con i lanci lunghi non si segna, con il nostro gioco è più facile. Ciccio ha fatto più gol di me, ma io lo supero: a me sta per nascere la seconda figlia, lui è fermo a una…».

All'andata 8 giornate di fila a secco, adesso un gol dopo 6 giornate. Come mai queste pause?
«Non sono uno da 20 gol a stagione, non gioco solo per segnare: faccio movimenti e posso essere felice per un assist».

II cestista Daniel Hackett, 26 anni

L'Empoli gioca a memoria, ma nel 2014 è partito male: 3 punti 4 partite, prima di Padova. Perché?
«La sosta ci ha penalizzato, abbiamo perso brillantezza. Ma sta tornando».

Le prime tre hanno le migliori difese della B, non i migliori attacchi: vuol dire che per andare in A non bisogna prendere gol?
«Se fai sempre 0-0 non vinci i campionati. Noi cerchiamo di tenere gli avversari lontano dall'area difendendo alti a partire da noi davanti».

L'anno scorso inseguivate Sassuolo, Verona e Livorno, adesso vi guardate le spalle. Cosa cambia?
«Avevamo la testa più libera, quello che veniva andava bene. Ora non possiamo sbagliare una partita: meglio non pensarci…».

Fonte: la gazzetta dello sport