Gazzetta: Al Siena la sfida salvezza

Le speranze del Siena di Cosmi passavano quest'oggi dal Franchi: non fosse arrivata una vittoria, lo spettro della B si sarebbe avvicinato paurosamente. Invece, ci ha pensato Valiani a regalare tre punti fondamentali ai toscani che, ora, hanno sostanzialmente annullato l'handicap della penalizzazione: con 16 punti conquistati sul campo (e 10 effettivi in classifica) i bianconeri spaventano tutte le dirette concorrenti per la salvezza. Dopo l'ennesimo risultato negativo Stroppa si assume la responsabilità del tracollo: il tecnico presenta le sue dimissioni, le società le accetta e ora è alla ricerca di un nuovo tecnico.

QUASI A SPECCHIO — Cosmi fa riposare l'esterno Del Grosso, che prima di oggi non aveva perso neanche un minuto: al suo posto Rubin. E' l'unica sorpresa del Siena rispetto alla formazione preventivata alla vigilia, mentre – come spesso accade a Stroppa – il Pescara rivoluziona tutto: a partire dalla difesa a tre, passando da Quintero mezzala, arrivando a Vukusic preferito a Jonathas davanti. Quello degli abruzzesi, dunque, è un 3-5-2, i toscani rispondono invece con un 3-4-2-1 (Valiani e Rosina trequartisti alle spalle di Calaiò).

TRA I DUE LITIGANTI— Il Pescara parte subito forte, con un pressing altissimo nel tentativo di non far respirare il Siena. La strategia porta anche i suoi effetti, ma solo nei primi minuti quando gli uomini di Cosmi sembrano sorpresi dall'aggressività degli ospiti. Dopodiché, i toscani rirtrovano le misure e cominciano a giocare, aspettando sulla trequarti difensiva e ripartendo rapidamente in contropiede: su uno di questi, al 5', Rosina spreca una ghiottissima occasione calciando a lato, imitato al 21' dal compagno di reparto Calaiò, che tutto solo davanti alla porta riesce a centrare il palo. All'appello manca solo il terzo elemento dell'attacco di Cosmi, cioé Valiani, che però al 31' non sbaglia: ben servito da Vergassola in profondità, l'ex Parma azzecca il diagonale di sinistro che sbatte sul palo e si accomoda in rete.

FINALE COL GIALLOROSSO — A questo punto il Pescara alza nuovamente il baricentro di almeno 15 metri e la mossa dà i suoi frutti proprio un minuto prima dell'intervallo. Al 44', infatti, succede di tutto: Contini si fa saltare da Vukusic in area e lo stende. E' rigore, che però Pegolo respinge allo stesso Vukusic. Il Siena riparte in contropiede e mette Calaiò solo davanti a Perin: il bomber bianconero calcia incredibilmente a lato. Cosmi non riesce a trattenere la rabbia e prende di mira i cartelloni pubblicitari, il quarto uomo segnala il suo atteggiamento all'arbitro e il direttore di gara non può fare altro che espellerlo.

PERIN SUPERSTAR — Ad inizio ripresa è il portiere pescarese ad ergersi a protagonista, negando per due volte al Siena il raddoppio, in entrambe le occasioni (prima su Rosina e poi su Calaiò) da distanza ravvicinata. Dopo l'ennesimo miracolo, Calaiò gli dedica pure due paroline non troppo gentili e Cosmi in tribuna continua a recitare il rosario per tutte le occasioni sprecate dai suoi ragazzi. Scampato il pericolo, Stroppa ci prova inserendo prima Jonathas (per Vukusic) e poi Caprari (al posto di Quintero): il Pescara ci prova di nervi, ma l'organizzazione tattica è un'altra cosa. Il Siena si limita a chiudere tutti i varchi e Pegolo non corre alcun pericolo fino al 90'. Anche perché il Pescara finisce addirittura in 9 (espulsi Capuano e Zanon).

Fonte: Gazzetta.it