Gattuso: “Mi aspettavo la Robur più in alto. Grandissimo rispetto per Siena, ho sempre fatto fatica in questo campo”

“C’è più gente qui che allo stadio”. Inizia così la conferenza stampa di Rino Gattuso, con una battuta sulla sala stampa affollata come per le grandi occasioni.

Mannini nervoso – “Sapevamo sarebbe stata dura, il Siena era ferito e ci ha messo tutto per metterci in difficoltà. Abbiamo sbagliato approccio alla gara, ci siamo innervosire, soprattutto Mannini. Ho provato ad allargare Cani per non dare punti di riferimento, ma ho dovuto cambiare dopo poco”.

Varela e Peralta – “C’è rammarico perchè la Spal è a otto punti, ma non dobbiamo buttar via niente. Tanti giocatori sentono le partite sulle gambe, speriamo di recuperare Varela. Se andate a vedere le partite spagliamo l’appoggio in uscita. Ci sta, è un momento così ma il fatto che mi consola è che in ottica playoff la squadra non sta prendendo gol. Dopo il Rimini abbiamo preso un gol in cinque partite. Per il parco attaccanti dobbiamo fare di più. Sono curioso di vedere Peralta dal primo minuto, uno come lui non può stare fuori”.

Non siamo il Real – “Mi aspettavo il Siena più in alto, lo aveva dimostrato in casa da noi. È stata smantellata ma resta una squadra importante. Se andiamo a vedere le rose di partenza del Siena, della Spal, del Teramo, erano tutte all’altezza. Non è che siamo il Real Madrid, siamo una buona squadra con tanti giocatori che erano otto mesi non giocavano. Da Makris mi aspettavo di più. Il problema principale è in mezzo”.

Il Franchi – “Ho fatto sempre fatica in questo campo. I vecchiettini della gradinata erano avvelenati. Il terreno era argilloso, pesante, non ho fatto mai buone prestazioni. Abbiamo spesso vinto soffrendo, un anno ci abbiamo perso lo scudetto. E’ una piazza che ha visto buon calcio, vedere lo stadio mezzo vuoto non è stato bellissimo, ma ho un grandissimo rispetto”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol