GAROFALO: NELLA ROBUR NON CI SONO NE’ COLPEVOLI NE’ SALVATORI DELLA PATRIA

Raggiungere la serie A era il suo più grande sogno. Gli ci è voluto un po’ di tempo, poi contro il Livorno l’esordio. Agostino Garofalo, in quei venti minuti, ha inseguito la vittoria con quante ne aveva, per mettere la ciliegina sulla torta al suo desiderio realizzato. “Purtroppo non ci siamo riusciti – spiega l’esterno sinistro –, abbiamo conquistato soltanto il pareggio. La prestazione, comunque, da parte della squadra c’è stata, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Abbiamo sbagliato un rigore, in inferiorità numerica loro si sono chiusi e non siamo riusciti a sbloccare il risultato. Il mio esordio è stato emozionante. Con i tre punti sarebbe stato perfetto”. “In questo inizio campionato siamo stati sfortunati – aggiunge –, in qualche partita abbiamo certamente raccolto meno di quanto meritassimo. Ma sarebbe sbagliato appellarci solo alla sfortuna. Il gruppo c’è, la squadra ha valori e prima o poi verranno fuori”.
Parla al plurale Garofalo. Perché per lui, in una squadra si vince, si pareggia e si perde in trenta e più. “Trovo giustissima la decisione di uscire tutti insieme in pullman – sottolinea –, quasi tutte le squadre lo fanno. In un caso di contestazione, ad esempio, tutti devono essere presenti. Non ci sta che il confronto avvenga solo con chi ci mette la faccia in campo, mentre chi non gioca è il salvatore della patria. Tutti quanti dobbiamo prenderci un’eventuale contestazione. I fischi? Fanno male, è ovvio, ma c’è sempre un motivo se vengono fatti. Noi dobbiamo soltanto non accusare il colpo e continuare a lavorare ascoltando quello che ci dice il mister”. Lavorare, anche durante la pausa, perché la trasferta al Tardini è proprio dietro l’angolo. “Dobbiamo prepararci al meglio in vista dell’importante scontro di Parma – dichiara Garofalo –. Per quanto mi riguarda mi piacerebbe dare continuità all’esordio, sono pronto a giocare in qualunque posizione Giampaolo mi vede meglio: terzino, esterno di centrocampo o anche centrale… Evidentemente se fino a questo momento ho trovato poco spazio è perché non ho dato il massimo durante la settimana: il mister richiede movimenti perfetti, è un tecnico preparatissimo, non ne trovi tanti in giro come lui. Lavorerò ancora di più”. “Quando sono arrivato è normale che avessi delle aspettative – conclude il bianconero –. Ma le somme le tireremo a gennaio, con la società e con il mio procuratore. Il mio bilancio, per adesso, è positivo: a Siena sto bene, con i compagni benissimo. La società ci è vicina. Spero solo di poter essere più utile alla causa”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line