Francesco Valiani: “Ho seguito il campionato della Robur, ora spero torni in alto”

Insieme a Federico Melchiorri, attuale attaccante del Pescara, con un passato (e una presenza in A) nelle giovanili della Robur e una grande stagione in D con la Maceratese, l'altro doppio ex più recente è Francesco Valiani (netta foto), centrocampista attualmente al Latina (formazione, quella pontina che stasera si gioca la salvezza diretta contro il Modena) e protagonista di due stagioni in bianconero.

«Sono molto legato a praticamente tutte le squadre in cui ho giocato, partendo dalla Maceratese, che è stata la prima esperienza lontano da casa. Avevo 18 anni, e la Pistoiese, allora in serie B, mi mandò in prestito nelle Marche. Eravamo in C2 e purtroppo retrocedemmo – ricorda nostalgico il centrocampista – ma il ricordo di quella stagione, specie a livello umano è sempre dentro di me, perché creammo un gruppo fantastico. Sono felice che la Maceratese adesso sia tornata nei professionisti, dai quali mancava proprio da quell'anno».

La Robur domenica sarà di scena proprio all'Helvia Recina. «Sarà una partita tra due squadre forti, una che addirittura è imbattuta, l'altra che viene da un campionato appena vinto. Di questo girone di poule scudetto sono addirittura un triplo ex (Valiani ha giocato anche tre anni e mezzo nel Rimini, ndr), e sono davvero contento per tutte e tre le formazioni».

Un anno fa la Robur stava per concludere un ottimo campionato, finito in maniera molto sfortunata. «A Siena sono stato benissimo, sia il primo anno che specialmente il secondo. L'anno scorso si era creato un gruppo fantastico, irripetibile, sotto la guida di un allenatore che prima di tutto è una persona eccezionale, vera, sincera. Peccato per l'epilogo: siamo andati vicini ad una grande impresa nonostante le mille difficoltà ormai note a tutti».

Il Siena alla fine è ripartito e seppur con qualche patema ha raggiunto immediatamente il suo obbiettivo. «Ho seguito tutto il campionato dei bianconeri. Conosco il valore di mister Morgia, che già seguivo quando era a Pistoia, in più conosco benissimo oltre a Vergassola e Portanova, ragazzi eccezionali, anche Collacchioni, amico fraterno da una vita. Era importante vincere subito e non era scontato. Adesso spero che la Robur possa tornare il più in alto possibile».

Fonte: La Nazione