Forza Pane, ripartiamo!

Uno dei più grandi scrittori dell’America Latina, Eduardo Galeano, nel suo libro “Splendori e miserie del gioco del calcio” da una definizione del portiere molto cruda, quanto realistica: Il portiere è un solitario. Condannato a guardare la partita da lontano. Senza muoversi dalla porta, attende in solitudine, fra i tre pali, la sua fucilazione.

Il destino di un portiere è spesso ingrato. Bastano pochi giorni per dimenticare l’errore di un attaccante che sbaglia una rete già fatta, ma a volte, non bastano anni per cancellare la papera di un portiere. Strano destino quello del portiere, un ruolo atipico, ma forse il più importante della squadra. Il portiere sbaglia, come tutti gli altri calciatori, ma il suo errore è spesso decisivo ai fini del risultato e così com’è solo durante la partita lo è anche dopo, quando riesce a trovare la forza per chiedere scusa ai suoi compagni, quando si rivolge ai tifosi a capo chino.

La faccia di Pasquale Pane dopo l’infortunio di Alessandria – perché di questo si tratta e non di un errore – è eloquente, la faccia tra i guantoni quasi incredulo di ciò che è successo e gli occhi disperati di chi sa di averla combinata grossa, ma anche l’umiltà di chiedere scusa.

Ci sta, anche grandi e celebrati portieri sono stati vittime di clamorose papere, ma questo nulla toglie al proprio valore soprattutto in termini di stima da parte dei compagni e dei tifosi.

Sì, Alessandria sarà ricordata per ciò che è successo in quel maledetto settantottesimo minuto, è la dura legge del calcio, ma se il Siena è secondo in classifica lo deve anche a Pasquale Pane, alle sue parate, al suo essere uno dei punti di riferimento per tutta la squadra, in campo e soprattutto fuori.

Da quel settantottesimo minuto riparte la storia di Pane, da quell’infortunio che non può e non deve pesare come un macigno sulla sua testa e se è vero che il portiere è un solitario, questo è il momento giusto per fargli capire che non è da solo. Un proverbio giapponese recita così: “Tutti commettono errori. È per questo che c’è una gomma per ogni matita.” E Pane la gomma ce l’ha nei suoi guantoni! (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online