Foligno, tolto anche lo stadio. Oggi l’esclusione dal torneo

Il Foligno non giocherà più. Oggi la Lnd dovrebbe firmare l’esclusione definitiva della squadra dal campionato. Il sindaco Nando Mismetti, dopo l’interdittiva antimafia della Prefettura di Perugia emessa sabato e che ha impedito di far giocare la gara di ieri contro l’Avezzano, emetterà anche l’ordinanza di revoca della concessione al club dello stadio Blasone (destinata a passare all’Atletica Winner) e dei locali della sede sociale.

SINDACO Il provvedimento segue quello della scorsa settimana, quando era stato già revocato l’utilizzo del Campo di Marte, l’impianto utilizzato per gli allenamenti, passato al Foligno Rugby. «Si è finalmente chiusa un’agonia – ha detto il sindaco – ma abbiamo le basi per ripartire con un programma serio fondato sulle risorse locali». Basta quindi con le gestioni ballerine conosciute nel corso delle ultime due stagioni, prima nel nome di Alessandro Nuccilli e in ultimo di Gianluca Ius. Così, dopo un incontro tenutosi venerdì scorso, verrà convocata per i primi giorni di febbraio una nuova riunione tra le società minori del territorio (Fulginium, C4, Virtus Foligno, Vis Foligno, Sant’Eraclio) per portare avanti quel progetto di unione inseguito da tempo e poter ripartire la prossima stagione almeno dalla Promozione. Si lavora per creare una nuova compagine che si identifichi con la città, pur se ogni club continuerà ad esistere con un proprio settore giovanile.

TIFOSI Un’idea che viene sposata anche dai tifosi: coloro che sognano di rivivere le gioie dei tempi recenti (nel maggio 2008 il Foligno di Bisoli giocò i playoff per la Serie B, perdendo la semifinali con il Cittadella) e che appena una decina di giorni hanno sfilato in un corteo all’insegna dello slogan «Foligno merita rispetto», per poi vedere il giorno la propria squadra del cuore perdere 11-0 a L’Aquila.

Fonte: La gazzetta dello Sport