Focus sull’avversario: l’Imolese

Si è messa in luce come una delle realtà più positive di tutto il panorama della Serie C, rappresentando anche un modello per fare calcio in modo sostenibile. Fino a qualche anno fa, in ambito sportivo Imola aveva fatto sempre parlare di sé grazie all’automobilismo, essendo culla di uno dei più storici autodromi d’Italia, e in parte al basket, che vanta una tradizione di non poco conto, ma nel recente passato ha visto imporsi a livello nazionale anche l’Imolese Calcio.

La più grossa fetta di meriti di questo exploit è da ascrivere a Lorenzo Spagnoli. L’ex vincitore del celeberrimo reality show “Campioni”, dopo aver appeso le scarpette al chiodo, è passato alla poltrona di presidente della squadra in cui aveva chiuso la carriera da calciatore, conducendola dall’Eccellenza alla Serie C. A dire il vero, l’impresa effettiva l’Imolese è riuscita a centrarla al suo primo anno di professionismo, portando a termine una stagione eccezionale da ripescata sotto la guida di un certo Alessio Dionisi, il quale ha poi saputo farsi strada fino allo sbarco al Sassuolo.

L’incredibile terzo posto ottenuto nella stagione 2018/19 con in panchina il tecnico nativo di Piancastagnaio è rimasto però un risultato episodico; nei successivi due anni sono arrivate altrettante salvezze sofferte, dopo aver chiuso le stagioni al 17esimo posto. L’estate del 2021 è stata poi quella decisiva per il cambio di proprietà: da tempo, infatti, Spagnoli e sua moglie Fiorella Poggi lamentavano scarsa considerazione da parte del Comune, oltre ad aver sofferto economicamente – come tutti – l’impatto del Covid sulla società di calcio.

Dal 15 luglio scorso, l’Imolese è quindi passata nelle mani di Antonio De Sarlo, imprenditore campano attivo nel settore trasporti ambientali, da tempo interessato ad entrare nel mondo del calcio. Il neo presidente ha scelto di farsi affiancare in questa avventura da Aniello Martone, fino allo scorso anno deus ex machina della Casertana, al quale ha demandato la gestione dell’area tecnica per un progetto triennale che possa portare l’Imolese a crescere anno dopo anno. Come diggì è rimasto Marco Montanari, mentre per la panchina Martone si è affidato al suo uomo di fiducia Gaetano Fontana, ex Juve Stabia, Cosenza e – per l’appunto – Casertana. Il tecnico calabrese, reduce da qualche incompiuta negli ultimi anni, dovrà cercare di portare in salvo la squadra rossoblu valorizzando al massimo quei giovani messisi in evidenza già nella passata stagione. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: Facebook Imolese Calcio 1919