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Focus sull’avversario: l’Aquila Montevarchi

Essendo sorto nel 1902 è il club calcistico più antico della Toscana, ma negli ultimi 15 anni il Montevarchi ha dovuto attraversare un lungo percorso di rinascita dopo il fallimento del 2011. In seguito a questa crisi, la società scelse di ripartire dalla Seconda Categoria, rilevando il titolo dell’Audax, una piccola squadra di quartiere. Con due ex bianconeri come Antonio Arcadio in panchina e Christian Riganò in attacco, il Montevarchi sfiorò la promozione già al primo anno, concretizzandola poi nella stagione successiva. Ma è a due figure in particolare che il club rossoblu deve tanto nel percorso che lo ha riportato ai vertici del calcio: la prima è Atos Rigucci, il cui arrivo nel 2014 risultò determinante nella scalata dalla Promozione alla Serie D della quale il tecnico fiorentino si rese protagonista. L’altra è Roberto Malotti, che in coabitazione con il ds Rosadini ha trascinato il Montevarchi alla vittoria del campionato di Interregionale nella stagione 2020/21 e poi ottenuto una salvezza insperata al primo anno tra i professionisti, coronando così il percorso di rinascita del club. Le strade di Malotti e del Montevarchi si sono separate nel campionato successivo, quando il tecnico ha dovuto lasciare per motivi personali e al termine della stagione l’Aquila è retrocessa in Serie D. Stessa sorte capitata a Rosadini, che nell’estate 2023 ha salutato il club dopo otto anni.

Al ritorno nel massimo campionato dilettante la compagine valdarnese ha incontrato più difficoltà del previsto, ottenendo una salvezza sofferta che le ha permesso di tenersi stretta la categoria, ed in estate è ripartito un nuovo progetto. A tirare le fila della parte tecnica è arrivato Donello Resti, reduce dalla trionfale stagione al Terranuova Traiana con cui ha vinto la Coppa Italia e poi ottenuto una storica promozione in Serie D al termine della lunga coda di spareggi playoff. Per la panchina il dirigente valdarnese ha puntato su un emergente come Nico Lelli. L’ex vice bianconero, alla Robur da secondo di Pagliuca nella stagione 2022/23, si è messo in mostra nella sua prima esperienza da capo allenatore di una prima squadra alla guida del Ghiviborgo, attirando le attenzioni di molti club. Una scelta, quella della società, mirata a far bene da subito, anche per festeggiare nel migliore dei modi i dieci anni sotto la presidenza di Angelo Livi, ma anche improntata alla costruzione di un progetto che nel prossimo futuro possa riportare l’Aquila tra i professionisti.

Sono diversi gli elementi di livello nel gruppo rossoblu, che si distingue come da tradizione degli ultimi anni con un’età media piuttosto bassa. I più noti sono due ex Robur: il centrocampista Picchi (’97) e il centrale difensivo Franco (’02), che Lelli ha allenato nella sua esperienza in bianconero. Un altro giocatore ad essere transitato da Siena è il portiere Conti (’96), estremo difensore della Primavera ai tempi dell’AC Siena e che in carriera ha indossato anche la maglia del Bari. Della squadra rossoblu fanno anche parte i due esterni di fascia Lischi (’96) e Martinelli (’00), assoluti protagonisti nella cavalcata dell’Aquila verso la Serie C di tre anni fa. In attacco invece il Montevarchi fa molto affidamento su Carcani (’02), che Lelli ha rivoluto con sé dopo la proficua stagione condivisa al Ghiviborgo. (J.F.)

Fonte: Fol – Foto: Facebook Aquila 1902 Montevarchi