Focus sull’avversario: l’Ancona Matelica

Tra le tante società che in estate hanno avuto la fortuna di ritrovare il professionismo senza vincere il rispettivo campionato di appartenenza figura anche il caso particolare dell’Ancona. Lo storico sodalizio marchigiano, ripartito addirittura dalla Prima Categoria (con il nome Unione Sportiva Anconitana) in seguito al fallimento del 2017, militava fino allo scorso anno nel campionato di Eccellenza, una serie che si stava trasformando in un purgatorio per la formazione dorica.

Al termine della passata stagione il presidente Stefano Marconi aveva comunicato la volontà di cedere il pacchetto di maggioranza delle quote vista la contestazione in atto nei suoi confronti da parte della tifoseria, insoddisfatta della sua gestione. La manifestazione di interesse più allettante pervenuta sul tavolo di Marconi è stata quella di Mauro Canil, presidente del Matelica, squadra della provincia di Macerata militante in Serie C. L’imprenditore nativo di Castelfranco Veneto da tempo stava flirtando con il Comune di Macerata per mettere in pratica un’operazione che prevedesse, oltre allo spostamento della sede operativa nel capoluogo di provincia, anche e soprattutto lo sviluppo del progetto di un grande settore giovanile provinciale. Dopo alcune settimane di tira e molla con la Maceratese, Canil vira su Ancona: incassato l’endorsement della tifoseria organizzata (che oltre al cambio di denominazione aveva richiesto anche la comparsa del cavaliere armato nello stemma), il numero uno della società biancorossa trasferisce armi e bagagli nella città dorica.

Ancona Matelica, così è stata rinominata la nuova società, è però un appellativo del tutto provvisorio: già dalla prossima stagione, infatti, il richiamo al Matelica verrà soppresso e la squadra si chiamerà solamente Ancona. Se nel piccolo comune in provincia di Macerata la vicenda non è stata accolta bene, altrettanto non si può dire del capoluogo marchigiano, dove il passaggio del titolo sportivo ha generato entusiasmi sopiti portando al ritorno in massa dei tifosi allo stadio. Dal punto di vista sportivo, l’Ancona ha ereditato in toto l’organigramma societario del Matelica: oltre al presidente Canil, sono rimasti il direttore generale Roberta Nocelli, il diesse Francesco Micciola, ed in panchina il riconfermato Gianluca Colavitto. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: Facebook Ancona-Matelica Calcio