Focus sull’avversario: la Reggiana

La sfida dell’anno passato rappresentò un primo spartiacque della stagione della Robur, che si presentava all’appuntamento con enormi aspettative poi svanite nello spazio di 2 minuti, il tempo che servì a Zamparo e Sciaudone per trafiggere due volte la formazione bianconera; un bagno di realtà arrivato come una doccia fredda per un Siena che andava sbandierando obiettivi rivelatisi troppo grandi per le sue reali possibilità. La Reggiana, invece, a distanza di un anno torna al ‘Franchi’ con le stesse ambizioni ma con sulle spalle il fardello di una mancata promozione, sfuggita più per un’impresa altrui (leggasi Modena) che per demeriti propri.

Malgrado una delusione difficile da smaltire, la società granata ha avuto la forza di ripartire da Aimo Diana, tecnico artefice di una cavalcata che ha portato ad un bottino quasi record di 86 punti conquistati. A rinnovargli la fiducia, oltre al presidente Carmelo Salerno, è stato anche il nuovo direttore sportivo Roberto Goretti, che ha visto nel tecnico bresciano la fame giusta e le capacità per poter centrare l’impresa sfuggita per un soffio un anno fa. Il dirigente perugino, abituato nelle ultime stagioni ai campi più nobili della serie cadetta, non ha nascosto che l’obiettivo dei granata è quello di tagliare il traguardo per primi il 23 aprile.

Per farlo la società ha messo a disposizione di Diana un organico consolidato e molto profondo che possa giocarsela con le altre favorite per la vittoria finale. Memore della stagione passata, il tecnico ex Renate proverà a gestire al meglio le forze del gruppo: dopo un super girone di andata, infatti, la formazione granata era arrivata forse un po’ scarica al finale di stagione, che ha visto anche la Regia farsi sorprendere ai playoff per mano della Feralpisalò.

La partita di domenica vedrà incrociarsi nuovamente anche le due tifoserie, tra le quali storicamente non è mai corso buon sangue. Una rivalità acuitasi ancor di più dopo i fatti del 2 giugno 2018: il finale concitato di quella sfida, valevole per la gara di ritorno dei quarti di finale playoff, è infatti ricordato più per l’invasione di campo dei supporters granata che per il risultato finale, che sorrise alla Robur. Da allora, Siena-Reggiana non è più una partita come le altre. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: AC Reggiana 1919