Focus sull’avversario: la Pianese

Una retrocessione amara, letteralmente buttata al vento dopo essere stata in vantaggio di due reti e di uomo, e un mancato ripescaggio che ha gridato quasi allo scandalo per le modalità con cui si è consumato. La Pianese ha dovuto, suo malgrado, accettare di ripartire dalla Serie D dopo due batoste che avrebbero affossato chiunque. Non Maurizio Sani, che dopo aver festeggiato il ventennale da numero uno del sodalizio amiatino, ha accettato di ripartire dalla Serie D nonostante l’ingiustizia estiva; ai bianconeri non è servito nemmeno il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, mentre il Trapani, iscritto con non si sa quali garanzie, naufragava in Serie C prima di essere definitivamente radiato.

Il deus ex machina delle zebrette Renato Vagaggini in estate ha optato per una mezza rivoluzione, affidando la squadra ad un grande conoscitore della categoria come Guido Pagliuca. L’ex allenatore della Lucchese, con cui il tecnico livornese aveva vinto il suo ultimo campionato di Serie D ormai diversi anni fa, era reduce dall’esperienza – non troppo fortunata – da vice di Baroni alla guida della Cremonese. Il pressing del duo Vagaggini-Sani lo ha convinto in estate ad accettare la destinazione Pian Castagnaio, per provare a riportare il sodalizio amiatino in Serie C. Le premesse per fare bene e stazionare da subito nei quartieri alti c’erano, ma la squadra bianconera è incappata in qualche incidente di percorso di troppo e si è ritrovata nei bassifondi. Ma la fiducia incondizionata a Pagliuca alla fine ha pagato, perché i bianconeri hanno cominciato ad ingranare e pian piano si sono rimessi in carreggiata.

I ragazzi di Pagliuca hanno portato a casa 10 punti nelle ultime quattro partite, mantenendo inoltre la porta inviolata da oltre 300 minuti, pertanto arrivano alla gara del Franchi con il morale a mille. L’unica nota negativa per il tecnico livornese è la squalifica di Kondaj (’01), una pedina fondamentale in casa Pianese nello scacchiere delle quote. Torna però capitan Gagliardi (’88), che dovrebbe andare a posizionarsi al centro della difesa nel classico 4-3-1-2 di marca bianconera. I punti di forza della rosa amiatina sono il metronomo Simeoni (’90), il fantasista Candiano (’92), ragazzo uscito dal settore giovanile dell’AC Siena dove è stato compagno dell’attuale segretario della Robur Alessio Butini, e i due attaccanti Zini (’97) ed Arras (’98).

(Jacopo Fanetti)

Foto: Facebook Pianese
Fonte: Fol