Il Seravezza Pozzi rappresenta l’esempio calzante di come una realtà non troppo grande, ma ben organizzata, possa, con ambizione e visione, emergere nel panorama dilettantistico. Una storia ancora abbastanza recente quella della compagine della Versilia, fondata nel 1968 dopo l’unione tra Seravezza e Pozzi, che è passata dalla Terza Categoria ad essere protagonista stabilmente in Serie D, valorizzando il territorio circostante e lanciando molti giovani. Nelle ultime stagioni, in modo particolare, sono davvero poche le formazioni che hanno saputo fare meglio del club verdeazzurro, ormai stabilmente considerato una delle mete più ambite in cui potersi misurare a questi livelli.
Molto del merito è della società, capitanata dal presidente Lorenzo Vannucci, che anche per questa stagione ha voluto riconfermare la fiducia al direttore sportivo Leonardo Calistri, giunto alla terza annata in verdeazzurro, visti i grandi risultati conseguiti. Con la consapevolezza che ripetere quanto fatto la passata stagione sia molto difficile, in casa Seravezza è stato scelto di voltare pagina e quindi di separarsi da Lucio Brando, che sotto la sua guida aveva portato la squadra al terzo posto in classifica e alla vittoria dei playoff. Al suo posto è arrivato Cristiano Masitto: l’ex tecnico del Lentigione, che ha firmato un contratto di due anni, è partito a razzo, costruendo gran parte delle sue fortune tra le mura amiche. Al “Buon Riposo”, infatti, la squadra ha inanellato sette vittorie su sette, mietendo vittime illustri come Grosseto e Prato. Con una migliore media punti lontano da casa, la squadra starebbe probabilmente tallonando la capolista, che comunque dista soli cinque punti. In ogni caso, stare quanto più possibile attaccati al treno delle prime è quello a cui il Seravezza ambisce.
Malgrado la perdita di bomber Benedetti, passato al Grosseto, il Seravezza ha comunque mantenuto un’ottima ossatura che le sta permettendo di ben figurare anche in questo campionato. In porta c’è sempre Lagomarsini (’93), visto in Serie C con la maglia della Carrarese, mentre in difesa i punti di forza sono il confermato Mosti (’98) e l’italo-montenegrino Bajic (’97). Con loro anche una vecchia conoscenza della Robur, Lorenzo Checchi (’91), passato anni fa dal settore giovanile. In mezzo al campo due elementi si stanno confermando come top player della categoria: il veterano Bedini (’99), alla ottava stagione in verdeazzurro, già autore di tre reti di cui due decisive contro Grosseto e Prato, e l’ex Orvietana Fabri (’03), prelevato in estate dall’Empoli e che in estate era entrato anche nel mirino della Robur. Le armi principali in fase offensiva sono invece l’ex Pianese Lepri (’00) e le due giovani punte Spatari (’04) e Fontanarosa (’06), arrivate rispettivamente dall’Empoli e dallo Spezia. (J.F.)
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