Focus sull’avversario: il San Donato Tavarnelle

Con la sua azienda di famiglia, che da tre generazioni si occupa di trasmissioni meccaniche, è considerato un colosso dell’automobilismo italiano. La passione per lo sport scorre da sempre nelle vene di Andrea Bacci che, oltre a non poter fare a meno dell’adrenalina che solo le gare automobilistiche sanno regalare, da anni si spende in prima persona per valorizzare il calcio nel suo territorio. E se la sua famiglia ha conquistato anche titoli nel rally italiano, a lui è mancato veramente poco per portare il suo San Donato Tavarnelle sul tetto dello Stivale. Ormai due stagioni fa, la formazione gialloblu andò infatti ad un passo dalla vittoria della Coppa Italia Serie D, arrendendosi solamente in finale al Campodarsego al termine di lunga una cavalcata che la aveva vista uscire indenne anche dal ‘Viviani’ di Potenza.

Il San Donato Tavarnelle, nato quindici anni fa dalla fusione tra l’AC San Donato e la Libertas Tavarnelle, fu la prima squadra a battezzare in un match ufficiale la Robur Siena nell’estate del 2014, anche se quel campionato vide la formazione della Val di Pesa retrocedere in Eccellenza al termine della sua prima annata di Serie D. Dal momento del suo ritorno in quarta serie nel 2016, tuttavia, la società fiorentina ha gradualmente alzato il tasso tecnico dei suoi organici consolidandosi come una squadra da quartieri alti della classifica. Qualcosa è andato storto solo nel passato campionato, dove la formazione gialloblu non è riuscita a rispettare le aspettative della vigilia e alla fine ha beneficiato dello stop imposto dalla pandemia per salvare anzitempo la stagione. Per non incorrere più in rischi di questo tipo, il diesse Egidio Bicchierai si è affidato in panchina ad una certezza per la categoria come Paolo Indiani. Il tecnico di Certaldo, dal canto suo, vuole riscattare le ultime due annate piuttosto avare di soddisfazioni personali, e tornare sui livelli a cui aveva abituato a Pontedera.

Di mezzo ci si è però messo il Covid, che ha costretto la squadra gialloblu ad uno stop infinito. Il San Donato infatti è tornato in campo per l’Epifania (non giocava da Ottobre) contro la Pianese, nel primo dei 31 incontri dai quali è atteso nei prossimi cinque mesi. Un tour de force che potrebbe ripercuotersi sui giocatori sia sul piano fisico che su quello mentale. Già domenica scorsa ad Ostia la squadra, uscita sconfitta per 3-0, è apparsa infatti svuotata di energie ed incapace di reagire. Al netto di tutto ciò, il collettivo gialloblu resta uno dei più attrezzati ed insidiosi dell’intero girone. Indiani, che solitamente schiera i suoi con il 3-4-2-1, in gialloblu ha ritrovato alcuni suoi fedelissimi come il terzino Videtta (’92), il centrale Polvani (’94), la mezzala Paolo Regoli (’91), con lui sia a Pontedera che a Pistoia, il centrocampista Tartaglione (’98) e il trequartista Disanto (’94). Da tenere d’occhio nella rosa fiorentina anche il roccioso centrale Frosali (’93), la seconda punta Vieri Regoli (’92) e il centravanti Gomes (’93).

(Jacopo Fanetti)

Foto: ASD San Donato Tavarnelle
Fonte: Fol