Un entusiasmo del genere, a Prato, non lo si respirava da tanti anni. Dopo le decadi sotto la guida della famiglia Toccafondi e le ultime stagioni sotto la gestione Commini, la piazza biancazzurra aveva fame di tornare a respirare i piani dell’alta classifica e vivere un campionato da protagonista. Questo scenario si è manifestato nel momento in cui la società, in estate, è passata nelle mani della Finres Spa, azienda a partecipazione finanziaria con sede a Firenze, che ha acquisito il 100% delle quote iscrivendo la squadra al campionato in un momento delicato e ridando entusiasmo ad un ambiente che ne aveva bisogno.
La nuova presidente Asmaa Gacem non ha nascosto l’ambizione di riportare il Prato nei professionisti, categoria che nella città laniera manca dalla stagione 2017/18. È per questa ragione che la giovane imprenditrice di origini marocchine si è circondata in società di personalità di spicco del calcio, a partire da Luca Saudati, ex attaccante dell’Empoli, e Gianluca Berti, anch’egli ex Empoli e protagonista di buone stagioni alla Carrarese con Silvio Baldini, i quali sono andati a rinforzare l’assetto dirigenziale. Per la panchina, invece, è stato scelto Simone Venturi: l’allenatore viareggino, ormai un decano della categoria, si è legato ai lanieri per sposare un progetto gli permettesse di ambire al salto in Serie C, chiamata che si è guadagnato grazie alle ottime stagioni alla guida del Tau Altopascio. Dopo un inizio leggermente altalenante, dovuto anche ad una preparazione cominciata in ritardo rispetto alle altre squadre, la squadra sembra aver trovato una sua fisionomia per risalire la classifica e provare ad insidiare le prime posizioni.
Tanti i nomi di grido presenti nell’organico biancazzurro, a cominciare dai tre ex Arezzo vincitori del campionato di Serie D con Indiani nel 2022/23: i difensori centrali Risaliti (’95) e Polvani (’94), quest’ultimo arrivato pochi giorni fa dalla Pistoiese, e il centrocampista Settembrini (’91). Con loro alcuni ex bianconeri: il terzino Zanon (’96), che Venturi ha voluto con sé dopo l’esperienza condivisa al Tau, e l’intermedio Andreoli (’99), mentre non ha trovato spazio Gabriele Di Paola (’05), arrivato in estate proprio dalla Robur. In mediana figurano altri elementi importanti come l’ex Giana e Lucchese Greselin (’98), mezz’ala che abbina struttura e qualità, il fantasista Rinaldini (’95), già visto alla Pianese e al Grosseto, e Lattarulo (’98). È però l’attacco il reparto che fin qui ha dato le risposte migliori: non hanno bisogno di presentazioni i vari D’Orsi (’97) e Mencagli (’99), esterni offensivi molto prolifici, né soprattutto i due bomber Gioè (’93) e Rossetti (’97), strappato alla concorrenza di tante squadre dopo la vittoria del campionato della scorsa annata a Livorno. (J.F.)
Fonte: Fol – Foto: Facebook AC PRATO
