Focus sull’avversario: il Montespaccato

Una favola resa possibile attraverso la sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadinanza, che ha saputo restituire dignità ed onore ad un quartiere caduto nelle mani della criminalità. La bellissima storia del Montespaccato è stata celebrata su tutte le cronache nazionali sia per la sua singolarità che – soprattutto – per il messaggio positivo che è riuscita a trasmettere all’intero panorama calcistico e, più in generale, a tutto il Paese. La squadra della borgata di Roma Ovest, infatti, è passata dall’essere strumento della malavita ad esempio di sport. Fino a poco tempo fa, la società capitolina era in mano alla famiglia Gambacurta, considerata una delle più influenti della mala romana. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il clan impiegava il Montespaccato per riciclare i proventi di droga, racket e usura ed incrementare la sua popolarità all’interno del quartiere. Questo circolo vizioso si è interrotto nel Giugno 2018 quando, in seguito ad una ondata di arresti, il Tribunale di Roma ha sequestrato il campo sportivo (successivamente intitolato a Don Pino Puglisi) ed il club consegnandoli alla regione Lazio; le due istituzioni si sono poi rivolte all’istituto pubblico Asilo Savoia che da quel momento si occupa, oltre che della gestione ordinaria della società, anche di impiegare le risorse in progetti di aggregazione e beneficienza. Ed il calcio, nel quartiere della borgata Savoia, è tornato così ad assolvere alla sua funzione primaria di veicolo di inclusione sociale. Nel suo programma, intitolato ‘Talento e Tenacia’, il presidente Massimiliano Monnanni è riuscito ad affiancare alla cultura della legalità, del rispetto delle regole e della formazione umana anche i risultati sportivi: con la vittoria del campionato di Eccellenza, ufficializzata in seguito allo stop causa Covid-19, il Montespaccato ha festeggiato il ritorno in Serie D a distanza di quaranta anni dalla prima ed unica volta nella sua storia. L’obiettivo dei capitolini adesso è confermarsi anche in Interregionale, fermo restando che nessuna eventuale delusione sul campo potrà mai scalfire quanto fatto per la propria comunità.

La formazione guidata da Fabrizio Ferazzoli è partita con il piede giusto in questo inizio di stagione, prendendosi lo scalpo di tre delle formazioni più quotate del raggruppamento, nella fattispecie Pianese, Montevarchi e San Donato Tavarnelle. Gli azzurri si affidano solitamente al 4-3-3, anche se il tecnico laziale nell’ultima sfida con il Foligno ha varato un 3-4-2-1 che potrebbe anche essere riproposto al Franchi. I principali interpreti della squadra sono il terzino Di Nezza (’96), la seconda punta Svidercoschi (’99), che nella stagione 2015/16 segnò al Siena quando vestiva la maglia della Lupa Roma, ed il centravanti Gambale (’98), capocannoniere del girone con 6 reti. In settimana la società ha anche ufficializzato il tesseramento del centrocampista Ansini (’96), già vincitore di un campionato con la maglia della Viterbese. (Jacopo Fanetti)

Foto: Facebook Montespaccato Savoia
Fonte: Fol