Rispetto all’ultimo confronto tra le due squadre di cambiamenti ne sono avvenuti tanti. Pure il Livorno non si è fatto mancare nulla nelle stagioni appena trascorse: in maniera analoga a quanto successo alla Robur, anche la piazza labronica ha dovuto fare i conti con una pesante ripartenza dall’Eccellenza, in seguito alla mancata iscrizione in Serie C della stagione 2020/21 che ha chiuso nel peggiore dei modi la lunga storia tra Aldo Spinelli e il Livorno, al termine di un rapporto che dopo le grandi annate in Serie A culminate con il raggiungimento dell’Europa è andato sempre più deteriorandosi.
L’artefice della ripartenza dalla quinta serie è stato Paolo Toccafondi: grazie anche all’endorsement fornitogli da due delle più grandi bandiere amaranto quali Cristiano Lucarelli e Igor Protti, lo storico patron del Prato si è incaricato di far rinascere la società labronica per ricostruirne le fondamenta e riportarla a livelli più alti. La stagione di Eccellenza non va però secondo i piani previsti: dopo aver vinto il proprio girone, la compagine amaranto non riesce a centrare il salto in Serie D né attraverso nel triangolare della Poule promozione (per effetto anche della contestatissima partita tra Tau e Figline) né attraverso gli spareggi nazionali, perdendo ai rigori la finale a Pomezia. Sarà poi l’accertamento dell’illecito del Figline (retrocesso all’ultimo posto del girone a 3) a spalancare le porte della D ai labronici.
La stagione del ritorno in quarta serie è tuttavia avara di particolari soddisfazioni e al termine del campionato si materializza il passaggio di proprietà da Toccafondi al finanziere brasiliano Joel Esciua, che già si era interessato alla società nell’estate del 2021. L’attuale proprietario degli amaranto, dopo una prima stagione al di sotto delle aspettative, ha rilanciato pesantemente le sue ambizioni dapprima allontanando le voci di una cessione e in un secondo momento affidando la guida del Livorno al duo Egidio Bicchierai–Paolo Indiani, per provare a ripetere il successo ottenuto in coppia al San Donato Tavarnelle. Il tecnico di Certaldo, dopo aver ottenuto la decima promozione in carriera in quel di Arezzo, punta a far felice un’altra piazza colorata di amaranto, dove anche stavolta ha portato con sé Lorenzo Nannizzi, match analyst senese al suo fianco dal 2020.
Il Livorno è per distacco la compagine più attrezzata al salto di categoria. In difesa i pilastri sono i centrali Risaliti (’95), fedelissimo di Indiani dai tempi di Pontedera e con lui nella promozione ad Arezzo, e Brenna (’98), che con il tecnico di Certaldo ha condiviso invece il successo a San Donato. Non solo esperti, perché stanno ben figurando anche le quote D’Ancona (’05) e Parente (’06). A centrocampo la qualità la portano Hamlili (’91), mezzala italo-marocchina vista in C con le maglie di Pistoiese e Monopoli tra le altre, l’ex Tau Capparella (’00), ed il trequartista Currarino (’92), mancino dai trascorsi in Serie B con la maglia dell’Entella. In avanti Indiani ha rivoluto fortemente bomber Russo (’97) dopo l’exploit di San Donato, ma chi sta facendo la differenza fin qui è Rossetti (’97), già autore di tre reti. La Robur troverà di fronte a sé anche due calciatori incrociati addirittura ai tempi della Serie B e tornati per riportare in alto il Livorno: capitan Luci (’85) e bomber Dionisi (’87). (J.F.)
Fonte: Fol
