L’ultima volta che venne a giocare a Siena sbancò il “Franchi” con Lamberto Magrini seduto in panchina, in una stagione che culminò con la retrocessione in Serie D. Il Grosseto, da allora, sta cercando di ritagliarsi il suo posto al sole per fare ritorno tra i professionisti; una missione impervia nel corso della quale anche i biancorossi hanno toccato con mano quante insidie presenti la categoria. Prove tangibili si possono riscontrare nei due successivi campionati: nel primo la categoria fu mantenuta soltanto al playout, al termine di uno spareggio con il Terranuova Traiana ricco di polemiche, mentre l’anno passato la formazione maremmana, malgrado una rimonta convincente, dovette arrendersi a Pianese e Follonica Gavorrano. Di sicuro c’è che da quando la società è passata nelle mani di Giovanni Lamioni il Grifone sta compiendo tutti gli sforzi possibili per cercare di tagliare il traguardo tanto ambito. L’imprenditore grossetano, subentrato a Nicola Di Matteo verso la fine del 2022 (il quale qualche mese dopo avrebbe tentato di rilevare il titolo sportivo della Robur), anche quest’anno non si è tirato indietro nel tentativo di costruire una squadra che potesse ambire alla promozione in Serie C.
A tirare le fila della parte tecnica del Grosseto c’è Filippo Vetrini, per anni deus ex machina del Gavorrano, molto legato a Lamioni che affianca sin dal momento del suo insediamento nel club. Il dirigente valdarnese nella passata stagione ebbe un ruolo dirimente nel portare allo “Zecchini” mister Roberto Malotti, sotto la cui guida il Grifone riuscì a risalire la classifica fino alle primissime posizioni, anche se la rimonta per il primo posto non si concretizzò. I risultati ottenuti dall’ex tecnico del Montevarchi convinsero la società a confermarlo, tuttavia quest’anno le cose non sono andate per il verso sperato e dopo la sconfitta con il Terranuova Traiana il tecnico ha deciso di rassegnare le sue dimissioni. Per la sua sostituzione il Grosseto ha voluto richiamare Luigi Consonni, bandiera del club per i suoi trascorsi da calciatore, il quale ha avuto un impatto superlativo: dopo l’amaro esordio con la Fulgens Foligno, infatti, il Grosseto ha inanellato nove risultati utili consecutivi di cui le ultime sette vittorie, che hanno riportato il Grifone nelle zone altissime di classifica, a soli cinque punti da quel Livorno che adesso sembra sempre più a portata di mano. Effettuare il sorpasso in vetta diventa quindi l’obiettivo per il 2025 biancorosso.
L’organico del Grifone è tra i più attrezzati dell’intero girone, secondo forse solo al Livorno, ed è anche stato puntellato con alcuni innesti che si sono rivelati immediatamente determinanti nel cambio di marcia imposto nella gestione Consonni. Due di questi formano la coppia centrale difensiva, ossia il navigato Dierna (’87), roccioso stopper con tantissimi anni di Serie D alle spalle, e Possenti (’92), mancino abile anche a far partire l’azione da dietro. Nel reparto arretrato è stato abbassato anche capitan Cretella (’94), che con il Grosseto ha giocato in tutte le categorie dall’Eccellenza alla Serie C. In mezzo al campo gli elementi di maggior spessore sono Sabelli (’96), mediano ex Trastevere, e Caponi (’88), vertice basso dalle grandi qualità tecniche che ai tempi del Pontedera ha fatto spesso male alla Robur. Da non trascurare affatto il reparto avanzato, che oltre al bomber Marzierli (’93), ex Grassina e San Donato, può contare sul talentuoso Riccobono (’94), sul duttile Senigagliesi (’98) e sul fantasista Addiego Mobilio (’96), uno con tanti gol nelle gambe e in grado di creare superiorità numerica. (J.F.)
Fonte: Fol – Foto: Facebook Us Grosseto 1912
