Focus sull’avversario: il Fiorenzuola

Chi semina bene solitamente raccoglie i frutti nel lungo periodo e questo mantra non fa eccezione nel calcio. Questa fattispecie riguarda da vicino il Fiorenzuola, che da anni fa della programmazione il suo cavallo di battaglia. Ad aiutare la crescita del club emiliano in quest’ultimo periodo è stata certamente una stabilità societaria con pochi eguali, che vede al timone Luigi Pinalli da ormai due decadi. L’imprenditore, proprietario di una nota catena di profumerie, guida infatti il club dal lontano 2002 dopo essere succeduto ad Antonio Villa, il presidente sotto il cui il Fiorenzuola ha vissuto il punto più alto della sua storia con ben 12 campionati consecutivi di Serie C.

Il Fiore sembra essere sulla strada giusta per poter quantomeno ripetere questo tipo di traguardo, visto il percorso intrapreso nelle ultime stagioni che è culminato con il ritorno nei professionisti nel 2021. Negli anni precedenti ci erano andati vicino Alessio Dionisi, ora al Sassuolo, e Lucio Brando, ma il condottiero della promozione in Serie C porta il nome di Luca Tabbiani. L’ex giocatore di Bari e Triestina, con alle spalle una buona carriera spesa soprattutto in cadetteria, è uno dei nomi più chiacchierati tra i tecnici emergenti, visti i grandi risultati conseguiti in rossonero a partire dal 2019. Detto della vittoria del campionato di Serie D, non è stata da meno la salvezza raggiunta al primo anno di Lega Pro, affiancata da un calcio propositivo e senza mai rischiare di restare invischiata nelle sabbie mobili.

Tuttavia, se è vero che sorprendere non è facile e che confermarsi è ancor più difficile, ciò che il Fiorenzuola sta imbastendo quest’anno sta assumendo i contorni di una vera e propria opera. I rossoneri, nonostante un budget nemmeno lontanamente paragonabile a quello delle prime della classe, stanno conducendo un campionato di prima fascia, battagliando ad armi pari con le corazzate del campionato e dimostrando di non aver minimamente patito il cambio di raggruppamento. Una buona fetta di meriti è da suddividere anche con il direttore sportivo Marco Bernardi, che con Tabbiani ha assemblato una formazione affamata e di talento. A salvezza ormai pressoché acquisita, i rossoneri possono guardare alla seconda parte di stagione con ottimismo. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: Sport Piacenza