Focus sull’avversario: il Cannara

La sconfitta rimediata quarantacinque anni fa a Cannara è considerata, nell’immaginario collettivo dei tifosi senesi, come il punto più basso mai raggiunto dal Siena nella sua ultracentenaria storia. Anche allora la due squadre partecipavano al campionato di Serie D, e la formazione del piccolo comune in provincia di Perugia, diventata celeberrima a distanza di anni, era nota come Grifo Cannara. Mentre la Robur è dovuta passare attraverso due fallimenti e altrettante rifondazioni, la società umbra è la stessa che a metà anni ’70 affrontò i bianconeri, e negli anni ha cambiato più volte denominazione fino ad assumere quella attuale di ASD Cannara Calcio. Da quasi trent’anni, il Cannara fa capo alla famiglia Baldaccini, proprietaria della Umbra Group, realtà all’avanguardia nei settori aeronautico e industriale nonché leader mondiale nella realizzazione di viti a ricircolo di sfere. I rossoblu sono tornati in quarta serie nel 2018, ma solo dopo aver fatto domanda di ripescaggio in seguito al secondo posto ottenuto nel campionato di Eccellenza. Per il secondo anno consecutivo, al timone della squadra c’è Antonio Alessandria. Il tecnico nativo di Castrovillari, pur essendo ancora relativamente giovane (classe 1980), ha già tantissimi anni di esperienza da allenatore alle spalle; prima di arrivare al Cannara, infatti, si è formato nei settori giovanili di Perugia, Castel Rigone, Arezzo (dove con la Berretti è stato vice-campione nazionale di categoria, arrendendosi solo in finale al Cittadella) e Ternana, oltre ad aver guidato lo Spoleto e la Subasio Assisi. Dopo lo scorso campionato concluso sub-judice al 12esimo posto, gli umbri sono ripartiti con l’obiettivo di salvarsi (anche attraverso i playout), ma al momento si godono l’inaspettato primato del girone dopo la grande partenza che ha caratterizzato quest’inizio di stagione, in cui hanno avuto la fortuna di essere tra le squadre meno colpite dal Covid-19.

Il trainer umbro utilizza prevalentemente il 3-4-1-2 come sistema di gioco di riferimento. La squadra, pur essendo largamente composta da giocatori giovani provenienti soprattutto dal settore giovanile, può contare su alcuni over di spessore con trascorsi anche nei professionisti. Su tutti il portiere Lori (’95), ex Ancona, il centrale difensivo Moracci (’87), dotato di un mancino educato sui calci piazzati, e il terzino Bei (’96). È partito molto bene anche il giovane attaccante Ubaldi (’99), ma il calciatore di spicco della rosa è senz’altro il capitano Bazzoffia (’88), ex Cittadella e Gubbio. Nativo di Assisi, quella di Cannara è stata per lui una scelta di vita: oltre a giocare in prima squadra, è infatti allenatore di tre squadre del settore giovanile oltre che uomo immagine della società, essendo inserito all’interno del circuito aziendale per promuovere le iniziative legate al sociale promosse dalla società stessa. (Jacopo Fanetti)

Foto: Facebook ASD Cannara
Fonte: Fol