Focus sull’avversario: la Pro Vercelli

Non è più la corazzata che un anno fa era scesa dalla Serie B tentando di farvi subito ritorno. In casa Pro Vercelli sono cambiate molte cose dopo le vicende che hanno toccato da vicino il Presidente Massimo Secondo. In estate il numero uno del sodalizio piemontese è infatti finito sotto la lente di ingrandimento dopo che la Procura di Vercelli ha chiesto alcuni rinvii a giudizio per l’inchiesta di gare d’appalto pilotate ad hoc per la gestione di case di riposo ed enti di beneficenza; secondo la Guardia di Finanza, questi bandi venivano fatti su misura per la società vincitrice, in più di una circostanza la Punto Service, società che appunto fa a capo a Secondo. Un meccanismo che la Procura ha definito “inquietante”, e che ha portato alle accuse di corruzione e turbativa d’asta nei suoi confronti e di altri indagati, con conseguente sospensione dall’attività di presidente della cooperativa di servizi. Questa vicenda in realtà non ha nulla a che vedere con la Pro Vercelli, dove Secondo continua a svolgere le sue mansioni di Presidente, ma indubbiamente si è ripercossa sull’ambiente e ha portato ad un cambio di obiettivi netto rispetto alle ambizioni di un anno fa. La politica di contenimento dei costi ha quindi indirizzato la proprietà a puntare su calciatori giovani e di prospettiva, molti dei quali provenienti dal settore giovanile delle bianche casacche.

Una sfida che non ha spaventato il diesse Massimo Varini, da anni al fianco di Secondo, che neanche in questa circostanza ha voluto far mancare il suo contributo alla causa. Per mettersi alle spalle il buon campionato fatto con Vito Grieco, il dirigente piemontese ha optato per una scelta molto coraggiosa e allo stesso tempo ambiziosa. Dopo un lunghissimo corteggiamento, in panchina è arrivato Alberto Gilardino, campione del Mondo 2006 e alla sua prima esperienza da allenatore professionista. L’ex bomber di Milan e Fiorentina aveva esordito da tecnico come secondo di Luca Prina al Rezzato in Serie D, prima di essere promosso a capo allenatore in seguito all’esonero dell’ex tecnico della Virtus Entella. A lui è stato dato il compito di portare in salvo la squadra e far crescere i tanti giovani prospetti presenti in rosa. L’inizio tutto sommato non è stato malvagio, ed è arrivata persino la vittoria nel sentitissimo derby con il Novara dove il match-winner è stato Comi che, ironia della sorte, ha deciso la sfida da ex dopo essere rimasto tra mille polemiche per aver rifiutato tutte le offerte che gli erano state recapitate in estate. Un’arma in più che Gilardino ha accolto di buon grado per raggiungere il prima possibile l’obiettivo salvezza. (Jacopo Fanetti)

Foto: gianlucadimarzio.com

Fonte: Fol