Focus sull’avversario: la Lucchese

Dopo la pesante caduta in casa con la Pro Vercelli, la Robur affronterà la difficile trasferta di Lucca. I rossoneri, partiti bene in campionato, nell'ultimo turno sono però scivolati nel derby con il Pisa.

Quest’estate a Lucca si è temuto che la squadra della città scomparisse e per diverse settimane la Pantera si è trovata ad un passo dal baratro. Al termine dello scorso campionato, in cui i rossoneri erano riusciti ad ottenere una salvezza abbastanza comoda, la proprietà è passata nelle mani dell’imprenditore colligiano Lorenzo Grassini, che con la sua società Aigornetto aveva rilevato le quote di maggioranza del club; la firma avviene il 7 Giugno scorso nello studio del notaio Alfredo Mandarini a Siena, proprio nella stesse stanze in cui si verificò il lunghissimo tira e molla tra Antonio Ponte ed Anna Durio per la vendita della Robur nella calda estate del 2016.

Grassini si era presentato a Lucca con grosse ambizioni, tanto da far iniziare a sognare il popolo rossonero. Dopo la rivoluzione tecnica che aveva portato all’addio del duo Obbedio-Lopez che tanto aveva fatto bene, viene scelto l’ex Pisa e Roma Fabrizio Lucchesi come nuovo Direttore Generale e Leonardo Menichini, che un anno prima aveva portato la Reggiana ai playoff, come nuovo tecnico. Ai due responsabili tecnici vengono date garanzie sulla costruzione della rosa che doveva prospettarsi importante, ma nel frattempo l’imprenditore senese comincia a saltare tutte le pendenze, comprese quelle arretrate che nel contratto di cessione aveva promesso di accollarsi. Dopo diversi giorni di rassicurazioni da parte di Grassini, la Lucchese non risulta ancora iscritta e il giorno 16 Luglio, termine ultimo per depositare il ricorso contro l’esclusione dal campionato, accade di tutto: in mattinata arrivano le dimissioni di Grassini e del suo braccio destro Ferruzzi, e a stretto giro di posta anche quelle di Lucchesi. La Lucchese torna quindi nelle mani dell’ex Amministratore Delegato Carlo Bini che, dopo aver provveduto al pagamento degli F24, si dirige insieme ad alcuni rappresentanti del club a Roma per depositare i documenti. Nonostante il ritardo del treno che li stava portando nella Capitale, la Pantera riesce in extremis (cinque minuti prima della chiusura) a consegnare la documentazione in Federazione; a testimoniare gli attimi di tensione è la corsa della segretaria Marcella Ghilardi per arrivare entro il tempo massimo (foto 2).

Tra le varie dimissioni non figuravano quelle di Menichini e del suo staff, che erano stati momentaneamente lasciati “a bagnomaria”. Con il ritorno della vecchia dirigenza tuttavia, il tecnico di Ponsacco decide di farsi da parte e la società affida la conduzione tecnica a un cavallo di ritorno come Giancarlo Favarin. Il tecnico nativo di San Giuliano Terme però, venuto a sapere che la proprietà aveva scelto di affidare le redini all’ex Treviso Ivano Reggiani (in passato condannato per bancarotta) come Direttore Generale e appurata la presenza al campo dell’ex Robur Giuseppe Materazzi in veste di presunto DS, sceglie di dimettersi soli cinque giorni dopo il suo annuncio: “Pensavo seguissero una linea che avevamo stabilito ma qui c'è qualcuno che fa il fenomeno. Io ho un credito a Lucca e non voglio confondermi con questa gente, non ci sono i presupposti per andare avanti: o vanno via Reggiani e Materazzi o vado via io. Non c'è alternativa. C'è troppa gente che porta rispetto per me e non voglio prenderla in giro, Lucca merita altro", commenta un amareggiato Favarin. Nonostante la brutta piega, la vicenda rientra e una volta confermato il definitivo addio ai due dirigenti l’ex allenatore del Gavorrano riprende il suo posto in panchina.

A completare questo complesso quadro si inserisce il gradito ritorno di Antonio Obbedio dietro alla scrivania, che va a riprendersi il posto vacante lasciato qualche mese prima; il direttore foggiano, infatti, aveva già concluso anzitempo la sua avventura con la Viterbese per incomprensioni con il presidente castrense Camilli. Il lavoro di Obbedio e Favarin ha già dato i suoi frutti visto che la Lucchese è partita in quinta al netto di tutte le problematiche. A frenare gli entusiasmi ci ha pensato la pesantissima penalizzazione – attesa per la verità – di 11 punti, che ha ancorato la Pantera all’ultimo posto momentaneo. I rossoneri sono reduci dalla sconfitta casalinga nel sentito derby col Pisa, e si augurano che quello con la Robur abbia un epilogo diverso. I bianconeri dal canto loro non possono più permettersi passi falsi. La gara di Domenica si appresta quindi ad essere già decisiva: chi vince si rialza, chi perde rischia di sprofondare. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL

Foto: gazzettalucchese.it