Focus sull’avversario: la Lucchese

Per il terzo anno di fila la Robur debutterà contro una toscana. Nel 2015 con la Carrarese, nel 2016 con il Pontedera e adesso la Lucchese (e vedremo se, ancora una volta, uscirà il segno X). I rossoneri sono stati una delle sorprese del girone A: nono posto in campionato e un lungo cammino nella fase finale, interrotto solo da chi poi i playoff li ha vinti, il Parma. Il tutto senza Terrani e Forte, sacrificati a metà stagione, e senza qualche stipendio (-2 dalla Covisoc), conseguenza di un’oscura gestione societaria per la verità neanche troppo risolta. Andrea Bacci ha lasciato dopo quattro anni, con l’amministratore unico Carlo Bini che ha chiamato il suo amico e tifosissimo della Lucchese Marcello Pera, ex presidente del Senato, con l’obiettivo di coinvolgere nella società nuovi investitori. Intanto sul campo il ds Obbedio ha svolto un buon lavoro per affidare al riconfermato Giovanni Lopez una rosa all’altezza della categoria. Nobile, Dermaku e l’ex Siena De Feo sono saliti in B, mentre Mirko Bruccini è stato ceduto al Cosenza dopo il corteggiamento del Pisa. Sono comunque rimasti undici giocatori (i vari Espeche, Capuano, Merlonghi, Tavanti, Mingazzini, Nolè) a cui si sono aggiunti elementi d’esperienza (vedi la nuova coppia d’attacco Del Sante-De Vena) e giovani interessanti come Riccardo Baroni, figlio di Marco, mister del Benevento. Non aspettiamoci la Lucchese dello scorso anno, quando affossò Colella in diretta Rai o spezzò le flebili speranze playoff di Scazzola nella gara di ritorno. Mancheranno tra l’altro Nolè, Fanucchi e Tavanti per squalifica e Palumbo per infortunio (con Cecchini e Cardore a mezzo servizio). Ma non sarà un problema, almeno per Antonio Obbedio. “Volevo incontrare da subito una squadra forte ed il Siena è di questo target – ha detto il ds tempo fa al portale gazzettalucchese.it – so già che mancheranno diversi giocatori, chi per squalifica e chi per infortunio. Quindi preferisco non averli subito contro una squadra forte per riaverli poi la settimana dopo nel derby contro il Pontedera davanti ai nostri tifosi”. Si ricomincia dunque col refrain del Siena che è forte, che è tra le prime per organico eccetera eccetera. Speriamo solo che stavolta corrisponda alla verità.

Formazione – Con Nobile passato alla Pro Vercelli, in porta adesso c’è Marco Albertoni, ex Pistoiese, supportato dall’esperto Giuseppe Di Masi, al quarto anno a Lucca. Nella difesa a tre ci sono Ciro Capuano, ex Bologna, Palermo e Catania in serie A, e Marco Maini, ’96 scuola Bologna. Il terzo dovrebbe essere Riccardo Baroni, figlio d’arte, classe 1998 di proprietà Fiorentina, visto che Marcos Espeche, che veste rossonero dai tempi dell’Eccellenza, potrebbe essere impiegato esterno destro per rimpiazzare Tavanti (il ballottaggio sarà col riconfermato e duttilissimo Mario Merlonghi). Occhio però all’ultimo acquisto, Antonio Magli, arrivato dall’Albinoleffe e con oltre 130 gettoni in terza serie. A centrocampo spazio all’ex Atalanta e Bologna Nicola Mingazzini e ad uno tra Tommaso Arrigoni, l’anno scorso titolare al Lumezzane e lasciato libero dal Cesena, e Samuele Damiani, classe ’98 scuola Empoli). In fascia ci sarà Andrea Bragadin, ‘retrocesso’ da esterno d’attacco, al primo contratto da professionista e arrivato dalla Berretti come Federico Russo, col quale giocava insieme a calcio a 5 da piccolo. Russo dovrebbe adattarsi seconda punta, a supporto della coppa Del Sante-De Vena. Stefano Del Sante, in passato tre volte in doppia cifra con Varese, Mantova e Vigor Lamezia, cerca il riscatto dopo l’annata divisa tra Juve Stabia e Ancona (4 reti in totale). Alessandro De Vena arriva da un buon anno a Melfi, dove i suoi 9 gol non sono bastati ad evitare la retrocessione. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (3-4-1-2): Albertoni; Maini, Capuano, Baroni; Espeche, Mingazzini, Arrigoni, Bragadin; Russo; De Vena, Del Sante.

Fonte: Fol