Focus sull’avversario: la Lucchese

Non fosse per gli spifferi societari, i pensieri della Lucchese sarebbero liberi come suggerisce la sua denominazione. Dopo un complicato inizio (2 punti in 4 gare), la squadra rossonera ha svoltato risalendo la classifica, nelle ultime undici ha perso solo a Como e arriverà a Siena forte dei sei risultati utili consecutivi. Merito di Antonio Obbedio, ex ds di Ancona e Savoia, che ha confermato nove elementi più l’allenatore, Giuseppe Galderisi, richiamato a marzo per salvare la squadra dopo gli esoneri di Baldini e Lopez. Ci è riuscito all’ultimo, anche grazie alla giustizia sportiva (senza il -7 de L’Aquila avrebbe fatto i playout con la Lupa Roma) e, ironia della sorte, lo scorso 24 novembre è arrivato un punto di penalizzazione per aver presentato in ritardo la fideiussione di 350mila euro. A breve arriverà un altro -1, per il mancato versamento dei contributi previdenziali, ma preoccupa soprattutto la situazione della Coam, azienda del proprietario della Lucchese Andrea Bacci (e detentrice del 54% delle quote rossonere) che ha chiesto e ottenuto la procedura di pre-concordato per evitare il fallimento, richiesto dal Tribunale di Firenze per via di un debito di circa tre milioni di euro. Una situazione che complica l’operazione di ripianamento delle perdite della società sportiva e che fa crescere lo spettro del terzo fallimento nel giro di otto anni.

Formazione – Sulla maglia il numero 1 è Giuseppe Di Masi, 35enne alla terza stagione a Lucca dopo una lunghissima carriera nei professionisti. Di Masi ha giocato le prime cinque partite (senza mai tenere la porta imbattuta) e dalla 6° il titolare è diventato il ’96 Tommaso Nobile, quindici anni più giovane, che la stagione scorsa, col Matelica, parò 7 dei 9 rigori fischiati contro. In difesa ha smaltito un attacco influenzale Marcos Espeche, argentino giramondo (ha giocato in Spagna, Portogallo e Tunisia) che veste rossonero dai tempi dell’Eccellenza. Accanto a lui il promettente italo-albanese Kastriot Dermaku, acquistato dall’Empoli dopo un quadriennio a Melfi e dirottato gli ultimi sei mesi a Pavia. Completa il terzetto Ciro Capuano, arrivato da Agrigento, ex Bologna, Palermo e Catania in A e atleta di Cristo assieme a Legrottaglie. Capuano, che nell’ultimo mese ha saltato tre partite per infortunio, è stato spesso sostituito dal riconfermato Marco Maini, classe ’96 scuola Bologna.
Possono giocare centrali anche Filippo Florio e Luca Cecchini, di solito impiegati sulle fasce. Florio, ex Ischia e di proprietà Ascoli, nelle gerarchie parte dietro a Mario Merlonghi, esterno adattato che negli ultimi tre anni è andato sempre in doppia cifra in serie D. Cecchini, acquistato dall’Entella ed ex Teramo, se la gioca col capitano, Matteo Nolè, esperto centrocampista al quarto anno al Porta Elisa. Nolè può essere impiegato anche in mezzo, dove i candidati anti-Robur sono Mirko Bruccini, ex Pro Patria, Cremonese e Reggiana, e Nicola Mingazzini, in A con Atalanta e Bologna al terzo anno a Lucca.
La punta del tridente rossonero è Francesco Forte, in prestito dall’Inter che lo tesserò nel 2011, quando era a Pisa. Esplose due anni fa proprio qui a Lucca, sempre con Galderisi, e adesso è tornato a quei livelli (9 gol e tre doppiette) dopo una stagione deludente divisa tra Cremona e Teramo.
A sostegno di Forte ci sarà Giovanni Terrani, ’94 riconfermato dopo le otto segnature dello scorso anno. Il terzo posto non sarà occupato dall’ex Gianmarco De Feo, che la Robur ha dato via in prestito in estate per incompatibilità di modulo e che adesso ha già eguagliato le 3 reti in campionato con il Siena (tra cui una proprio contro la Lucchese). Squalificato due giornate, De Feo lascerà il posto al più esperto Jacopo Fanucchi, classe ’81 ex Prato e Empoli (8 presenze in B nel 2010/11) che l’anno scorso contribuì alla salvezza segnando dieci gol.

Curiosità – La Lucchese ha disputato otto campionati di serie A, ma la sua ultima partecipazione in massima serie risale alla stagione 1952-53. Da allora ha quasi sempre giocato in terza divisione, tranne una parentesi in cadetteria negli anni ’90. Due fallimenti (2008 e 2012) non le hanno impedito il ritorno in C, ottenuto nella stagione 2013/14. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol