Focus sull’avversario: la Juventus Under 23

Quando l’estate scorsa la FIGC ha deciso di reintrodurre le seconde squadre all’interno dei campionati professionistici, la Juventus è stata la sola società a sfruttare l’occasione e a decidere di investire una ingente somma per l’istituzione della squadra B. Per il secondo anno consecutivo, la Juventus Under 23 è l’unica seconda squadra a presentarsi ai nastri di partenza del campionato di Serie C, a testimonianza di una riforma che non ha fatto breccia nelle grandi società di Serie A (sebbene fossero proprio le stesse ad averne caldeggiato l’istituzione) e confermando una volta di più come quello delle seconde squadre sia un tema che storicamente non appartiene alla mentalità del calcio italiano. Infatti, sia gli alti costi richiesti per l’iscrizione e la strutturazione della seconda squadra che l’aggiramento del sistema, attraverso una sorta di affiliazione con una realtà di Serie C (come nel caso di Cagliari-Olbia o Sampdoria-Vis Pesaro), hanno spinto la maggior parte dei Presidenti della massima serie a non approfondire la questione. Non si capisce in realtà quanto senso abbia continuare in eterno con una sola seconda squadra, per cui ci si aspetta che venga presa una decisione in un senso o nell’altro; o sancire la prosecuzione di questo progetto oppure porvi fine.

Al suo primo anno di attività, la Juventus Under 23 ha fatto più fatica di quello che ci si aspettava, complici anche una squadra dall’età media molto bassa e un girone che si è rivelato più competitivo del previsto. Per la verità gli uomini di Mauro Zironelli non sono andati malissimo, viaggiando però tra alti e bassi e alternando prove convincenti a sbandate un po’ troppo rumorose. Il dodicesimo posto finale non è valso la riconferma all’ex tecnico dell’Altovicentino, e la società ha affidato la sua successione a Fabio Pecchia, reduce da un’avventura in estremo Oriente nella squadra giapponese dell’Avispa Fukuoka. Il suo arrivo ha permesso di ricostituire l’accoppiata con il DS Filippo Fusco che a Verona sponda Hellas era riuscita ad ottenere una promozione in Serie A. E la squadra messa a disposizione del tecnico nativo di Formia sembra avere tutti i mezzi per poter competere ai piani alti della graduatoria. Su tutti, spicca il nome dell’ultimo vice capocannoniere del girone A Mota Carvalho che, dopo una corte serrata, ha accettato la proposta dei bianconeri decidendo di rimanere in terza serie. Ecco perché dopo un anno di assestamento tutti si aspettano una Juventus pronta a fare sul serio e a tentare di vincere anche in Serie C. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol