Focus sull’avversario: la Cremonese

Dopo Alessandria, un’altra trasferta complicatissima per la Robur. La Cremonese viaggia ancor più veloce della capolista, arriva da cinque vittorie consecutive, in casa ha sempre vinto (eccetto lo scivolone col Piacenza della 6° giornata) e va in gol da undici gare di fila. Considerando l’organico completo è la squadra più esperta e più anziana (27.3 anni di media). In panchina c’è uno specialista delle promozioni, Attilio Tesser, che al debutto in A, col Cagliari nell’agosto 2005, perse 2-1 proprio contro la Robur (doppietta di Chiesa) e venne esonerato da Cellino. Si prenderà una rivincita nel 2011, con la prima vittoria in massima serie contro l’Inter dopo una storica doppia promozione col Novara. Della squadra di allora Tesser ha ritrovato Gemiti, Porcari e Pesce, più elementi da categoria superiore come Lucchini, Salviato, Moro, Belingheri che si sono aggiunti ai riconfermati Ravaglia, Marconi, Scarsella, Maiorino e Brighenti. L’unico punto interrogativo è legato alla società. Il proprietario, Giovanni Arvedi, imprenditore nel ramo siderurgico, garantisce una solidità economica d’eccezione per la categoria, ma la poltrona di presidente è vacante dopo l’addio di Michelangelo Rampulla, volato in Cina con Lippi, che nei pochi mesi da numero uno aveva chiuso la Scuola Calcio per lasciarla in mano alle realtà del territorio.

Formazione – Dodici partire su dodici per il 27enne Nicola Ravaglia, al secondo anno a Cremona ed ex di Poggibonsi, Spal, Vicenza e Cosenza. Cresciuto nel Cesena, ha giocato con i romagnoli in tutte le prime tre divisioni subendo il primo gol in A da Lavezzi nel 2011.
Sempre titolare anche Ivan Marconi, classe ’89 riconfermato dopo un biennio a Gubbio e cinque anni a Savona. Accanto a lui al centro ci sarà una garanzia, Stefano Lucchini, che non giocava in C dal 1999-00 (proprio a Cremona, dove è cresciuto calcisticamente). Nel mezzo quattro anni di B (Ternana, Empoli e l’anno scorso nel Cesena) e dodici in massima serie, con le maglie di Empoli, Sampdoria, Atalanta e Cesena. L’alternativa è il ceco Jan Polak, partito sei volte dal 1’, che ha giocato nelle serie A ceca e polacca prima di passare due anni fa alla Juve Stabia. Il terzino destro è Simone Salviato, sceso di categoria dopo otto anni di B con Mantova, Livorno, Novara, Pescara, Bari e Lanciano. Sulla corsia opposta c’è Giuseppe Gemiti, 35enne cresciuto a Francoforte e approdato in Italia nel 2002, sponda Udinese. Ex Genoa, Chievo, Livorno e Bari, è stato protagonista con Tesser della doppia promozione del Novara. Per quattro volte a sinistra è stato schierato Matteo Procopio, classe ’96 in prestito dal Torino e alla prima esperienza nei professionisti.
Nel centrocampo a rombo il regista è Filippo Porcari, beniamino di Tesser già dai tempi di Novara e capitano del Carpi che vinse il campionato di B nel 2014/15. Porcari ha giocato le prime sette partite, si è arreso a un infortunio ed è tornato in campo in Coppa Italia col Como, ma è stato tenuto in panchina nell’ultima gara a Pontedera. Se non ce la dovesse fare, è pronto un altro fedelissimo di Tesser, Simone Pesce, classe ’82 arrivato lo scorso gennaio. A Novara c’è stato quattro anni e mezzo ma ha fatto il processo inverso: è arrivato direttamente in A (dal Catania), ed è rimasto nonostante la doppia retrocessione in Lega Pro. Un altro ’82 è Davide Moro, dieci stagioni a Empoli (di cui 4 in A, più una a Livorno), che due anni fa ha vinto il campionato di C con la Salernitana. Anche Moro non è al meglio e nell’ultimo periodo è stato ben sostituito da Michele Cavion, di proprietà Juventus, che negli ultimi tre anni è stato mandato in prestito a Reggio Emilia, Salò e Carrara. Se non rientra Porcari il terzo di centrocampo lo farà uno tra Fabio Scarsella, arrivato in inverno dopo sei anni meridionali (Melfi, Martina Franca, Vigor Lamezia e Catania) e Luca Belingheri, professione trequartista ma ultimamente arretrato in mediana da Tesser. Belingheri arriva da 36 presenze e 6 reti a Modena, l’anno prima era a Livorno e in C ci ha giocato un solo anno, all’Alzano Virescit nel 2001/2002. La stagione seguente passò al Siena in B, ma rimase solo sei mesi collezionando appena tre presenze.
Il ruolo di trequartista lo può interpretare Belingheri stesso, Maiorino e Perrulli. Pasquale Maiorino non ha trovato spazio inizialmente ma è quattro partite che gioca dal 1’ e a Pontedera ha siglato un gran gol su punizione. E’ stato acquistato dalla Cremonese nel 2015 dopo due stagioni straordinarie a Sorrento (C2, 16 reti) e Torres (Lega Pro, 14 reti), ma aveva già giocato in B con Vicenza e Modena. Giampietro Perrulli toccò il cielo della A da giovanissimo con l’Ascoli, poi ha giocato con Vicenza, Pescara, Perugia, Carpi prima di scendere in D per riportare la Lupa Roma nei professionisti.
Chi ha sempre giocato assieme a Ravaglia e Marconi è il capitano Andrea Brighenti. Da cinque anni va in doppia cifra e ogni stagione aumenta di due reti il bottino. A Cremona cominciò nel 2013/14 con 13 gol, poi 15, l’anno scorso 17 e adesso, già a quota sette, è in linea col confermare il trend realizzativo. Accanto a lui, davanti, è ballottaggio tra Stanco e Scappini: entrambi sono partiti sei volte titolari. Francesco Stanco arriva dal Modena e l’anno scorso, tra i sei mesi coi canarini e il primo semestre col Cittadella, ha segnato in B 11 volte. Nulla da dire su Stefano Scappini, che contro il Siena di Atzori segnò allo scadere una delle 24 reti totali ma divenne celebre per i suoi cinque gol ‘lewandoskiani’ contro la povera Lupa Roma.

Curiosità – Oltre a Belingheri l’altro ex della partita è Alessandro Marotta, che arrivò a Cremona nel 2012, segnò 4 reti ma a gennaio traslocò a Benevento dopo aver litigato più volte coi tifosi, finendo per lanciare un pallone in tribuna dopo una partita con il Lecce. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (4-3-1-2): Ravaglia; Salviato, Marconi, Lucchini, Gemiti; Cavion, Pesce, Belingheri; Maiorino; Brighenti, Scappini (Stanco). Allenatore: Tesser.

Fonte: Fol