Focus sull’avversario: la Carrarese

La Carrarese è partita in ritardo più o meno come la Robur, in condizioni forse ancor più disperate, ma in graduatoria si trova sopra i bianconeri, proprio come nella classifica finale dello scorso anno. La squadra che chiuse al quinto posto non c’è più, smantellata a gennaio (Infantino, Sbraga, Gnahorè) e in estate, dopo che l’11 marzo era stato decretato il fallimento frutto della crisi aperta al momento dell’acquisto del 70% delle quote di Buffon da parte del già in orbita Siena Raffaele Tartaglia. Provvidenziale è stato l’intervento del sindaco della città Angelo Zubbani, che all’ultimo tuffo si è aggiudicato l’asta fallimentare per 109mila euro e ha poi passato la neo società al brianzolo Salvo Zangari, affiancato da diversi imprenditori del territorio. Via Vincenzo Federico, dentro un altro Vincenzo, Anzalone, un passato a Carrara da calciatore ed ex ds del RapalloBogliasco (fu esonerato con l’arrivo di Morgia). Anzalone ha riconfermato cinque giocatori (Lagomarsini, Massoni, Benedini, Battistini e Brondi) e ha scelto come mister il carrarino Andrea Danesi, che allenava la Massese e si è portato con sé Rosaia e Del Nero. La squadra è partita in ritiro il 21 Luglio e i vari Floriano, Marsili, Miracoli e Bastoni si sono aggiunti col tempo. Si può spiegare così la partenza ad handicap: una sola vittoria, col Prato, e cinque sconfitte nelle prime sei partite. La squadra ha però raddrizzato il cammino nelle ultime cinque: due pareggi e tre vittorie, un solo gol subito e 416 minuti di imbattibilità per il portiere Lagomarsini.   

La formazione – In porta c’è il confermato Ettore Lagomarsini, cresciuto nella Carrarese prima di passare per Genoa (nel settore giovanile rossoblu), Messina (dove vince un campionato in D) e Aversa Normanna. Nella linea a quattro i centrali sono Massoni e Battistini. Il capitano Leonardo Massoni è alla terza stagione in gialloblu, ha giocato in piazze come Verona, Perugia e Monza ma sempre in C. Matteo Battistini è un fedelissimo, visto che ha solo giocato con questa maglia. E’ figlio d’arte: suo padre Sergio ha un passato nel Milan, nella Fiorentina e nell’Inter a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90. Non ci dovrebbe essere invece Giacomo Benedini, carrarino e figlio dell’assessore allo Sport Dante. Ex Primavera della Robur, approdato alla Fiorentina a soli 9 anni assieme a Bernardeschi, si è infortunato prima di Piacenza in uno scontro con Miracoli. Più incerte le posizioni sulle fasce. A destra il terzino di ruolo è Paolo Migliavacca, classe ‘96 proveniente dalla Folgore Caratese, satellite del Novara con presidente Michele Criscitiello, ma potrebbe essere insidiato dal jolly Nicola Dell’Amico, già impiegato come mezz’ala o esterno alto. A sinistra favorito Valerio Foglio (un passato in B con Vicenza, Albinoleffe, Grosseto e Reggina, l’anno scorso si è diviso tra Mantova e Pavia) su Nazzareno Belfasti, in prestito dalla Juve ed ex Gubbio e Feralpi.
In mediana peserà la squalifica di Massimiliano Marsili, che arriva dal Taranto ma ha giocato in B con Modena e Nocerina esordendo giovanissimo in A con la Roma. Due dei tre posti saranno occupati da Marco Cristini, ex Cuneo (ci ha giocato otto anni), Pro Vercelli, Real Vicenza e Pavia, e Giacomo Rosaia, portato da Danesi dalla Massese. L’ultimo posto potrebbe essere occupato da Filippo Brondi, al quarto anno a Carrara, oppure da due ex Robur, Simone Bastoni e Alberto Torelli. Torelli ha giocato da titolare le prime sei partite finendo poi in panchina, Bastoni è stato impiegato 5 volte dal 1’ anche come esterno alto nel tridente.
Chiudiamo con l’attacco. Il centroboa è Luca Miracoli, che però malgrado il nome ha fatto vedere ben poco. Arrivato dalla Ligue 2 francese, esplose nella Feralpisalò nella stagione 2013/14 per poi passare un anno a Varese, in serie B, ma al momento è ancora a secco. Ecco perché sono salite le quotazioni di Alex Rolfini, classe ‘96 in prestito dal Carpi che ha deciso la gara col Piacenza da subentrato. A sinistra giocherà Roberto Floriano, che l’anno scorso col Foggia segnò il 5-2 al Franchi nel gara di andata delle semifinali di Coppa. Ha giocato anche con Alessandria, Mantova, Barletta e Pisa, più una parentesi di pochi mesi in Bulgaria, nel Botev Vratsa. Sul fronte opposto il favorito è Gennaro Tutino, ‘96 scuola Napoli l’anno scorso in prestito senza mai giocare all’Avellino prima di passare a gennaio a Bari (c’era anche il Siena tra le interessate). In alternativa il già citato Bastoni e Simone Del Nero, ex Brescia, Lazio e Cesena passato in pochi mesi dalla A al campionato malesiano, fino alla D (tre stagioni nella Massese di Danesi, compresa la storica partita del 10 maggio 2015 che valse il ritorno della Robur in C). 

Curiosità – Simone Bastoni ha già segnato in Siena-Carrarese, nel debutto della Robur di Atzori nel campionato 2015/16, ricevendo il premio del Siena Club Corrente Bianconera in quanto primo bianconero ad andare a segno. Domenica si ritroverà dall’altra parte e, in caso di gol, ha detto che non dovrebbe esultare. La speranza, per la Robur, è che non ci sia bisogno di dover scegliere. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (4-3-3): Lagomarsini; Migliavacca, Massoni, Battistini, Foglio; Cristini, Brondi, Rosaia; Tutino, Miracoli, Floriano. All.: Andrea Danesi.

Fonte: Fol